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Pino Romano e la casa sul Vesuvio
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Pino Romano e la casa sul Vesuvio

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SAN PIETRO – Come promesso, nei giorni scorsi abbiamo fatto pervenire al Consigliere Pino Romano alcuni documenti.

Solo qualche settimana fa infatti, intervistando il Consigliere, del quale stigmatizziamo i gratuiti “apprezzamenti”, non erano previste domande inerenti il nuovo cimitero di San Pietro Vernotico, ritenendolo un tema che meritasse una intervista più articolata se non un incontro specifico. Nel corso dell’intervista, quando però il Consigliere ha ricordato come, nel lontano 1996, grazie a lui sono stati effettuati i lavori di fogna bianca che hanno eliminato il rischio allagamenti, la domanda sul rischio idrogeologico che insisteva su tutta l’area del cimitero divenne del tutto naturale.
Fu infatti lo stesso Pino Romano a prevedere l’ampliamento del cimitero in una zona rossa, cioè a rischio idrogeologico, quindi in un’area non edificabile.
Il Consigliere Regionale affermò, relativamente all’osservazione postagli, che nella veste di Sindaco non avrebbe potuto mai fare una cosa del genere, perché sarebbe stato come autorizzare la costruzione di una casa sul Vesuvio, invitandoci a studiare e a fornirgli i documenti.
È stata nostra cura farglieli pervenire e dimostrare che a prevedere “la casa sul Vesuvio” fu proprio il Sindaco dell’epoca Pino Romano, incomprensibilmente e non certo obtorto collo.
Per conoscenza dei lettori pubblichiamo un allegato della prima Deliberazione del Comitato Istituzionale del PAI del 15 Dicembre 2004 che mostra come San Pietro, già nel 2004, fosse zona rossa;
Contestualmente la Delibera di Giunta comunale del 10 Gennaio 2005, con la quale la Giunta approvava il progetto preliminare del cimitero e dava indirizzo agli uffici competenti di indire la gara di licitazione privata. La gara veniva poi indetta il 16 Febbraio 2005.

Passavano però ben 3 anni (gennaio 2008) affinché si prendesse reale consapevolezza che senza i lavori sui canali, il cimitero non sarebbe potuto mai essere dichiarato agibile.
Si incaricò dunque l’Ufficio tecnico di redigere un progetto per intervenire sul canale Infocaciucci (progetto che diverrà esecutivo solo nel 2013, ad 8 anni di distanza), mentre nel frattempo, il 2 Aprile 2008, la Giunta dell’epoca, decideva di sottoscrivere comunque il contratto con Cimiteriali Pugliesi.
Certi di aver fatto servizio di informazione gradito al Consigliere, l’auspicio è che si sia finalmente compreso che aver complicato il procedimento amministrativo, ritardando di fatto la realizzazione del cimitero che, a 16 anni di distanza, non è ancora ultimato, non è cosa di poco conto.

 

Luigi Epifani