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Ancora e Marino show, il Brindisi torna a respirare – Le pagelle di Luigi Rubino
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Ancora e Marino show, il Brindisi torna a respirare – Le pagelle di Luigi Rubino

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BRINDISI – Dopo nove giornate di campionato il Brindisi torna alla vittoria contro il Gladiator. Non accadeva dal 9 settembre, quando al Fanuzzi si presentò la matricola Grumentum Val d’Agri che uscì sconfitta con il risultato di 2-1.
Da allora tante peripezie, sconfitte rocambolesche, qualche pareggio e tante amarezze per i tifosi brindisini che hanno assistito ad un lento declino della squadra arrivata oggi – 1 dicembre – allo stadio di Santa Maria Capua Vetere in piena zona playout con soli 15 punti.
Si capisce sin dalle prime battute che non è il Brindisi delle scorse settimane. Buone trame di gioco, verticalizzazioni e gioco corale, unione e compattezza tra i reparti. Insomma, pare che – d’amblé – il Brindisi sia tornato quello di inizio campionato. Addirittura forse migliore di quello, perché riesce ad arrivare in porta in modo abbastanza agevole.
Eppure il vantaggio iniziale siglato dal Gladiator su un inesistente calcio di rigore (bandierina alzata del segnalinee completamente ignorata dal direttore di gara nonostante l’involontarietà evidente del tocco di Dario), sembra l’inizio di un cliché già scritto e riscritto. I campani, però, non fanno i conti con la verve dei brindisini, di quei calciatori scesi in campo vogliosi di lottare e restare qui per completare l’opera iniziata ad agosto.
Un grande Cristiano Ancora serve la palla dell’1-1 a Dino Marino che insacca a fil di palo appena dentro l’area di rigore. Immediatamente dopo l’1-2 che ribalta il match viene sempre dal fronte destro – punto debole della squadra casertana – laddove l’incommensurabile Sasà D’ancora si incunea e con un pallonetto trafigge l’estremo difensore Zagari.
Il 3-1 finale del Brindisi è frutto ancora di un grande Ancora che dalla sinistra in contropiede, con il Gladiator sbilanciato in avanti alla disperata ricerca del pareggio, serve ancora Dino Marino il quale mette a sedere difensore e portiere campani e deposita la palla nel sacco chiudendo la partita al minuto 93’.
Il risultato c’è, la prestazione ha convinto, le premesse per continuare su questa strada ci sono. Forse è proprio vero che, a volte, per vincere, occorre tagliare qualche ramo secco e ripartire.
Le pagelle del match:

PIZZOLATO, voto 6.5: finalmente il mister decide di schierarlo per dare maggiore solidità al reparto arretrato e far valere la sua maggiore esperienza. Il risultato è evidente perché il Brindisi, a parte qualche sporadica situazione, mantiene l’ordine nelle retrovie e anche nelle uscite si rivela un valore aggiunto.

DARIO, voto 6.5: buonissima partita anche del centrale brindisino, accorto a non concedere metri agli avversari ed impegnato in un pregevole lavoro di contenimento sia palla al piede che per via aerea. Il passaggio dal quale scaturisce il rigore viene da lui involontariamente intercettato e ciò sarebbe bastato per annullare il fischio e decretare il fuorigioco.

FRUCI, voto 7.5: non ne lascia praticamente una a Del Sorbo e a chi gli capita vicino. Sempre al punto giusto e al momento giusto, diventa imbattibile quando il Gladiator cerca con le palle lunghe di scavalcare la solida muraglia adriatica.

IANNICIELLO, voto 7.5: ritorna ad intendersi e ad erigere una diga assieme ai compagni di reparto. La velocità mista alla tecnica gli consentono di mettere i compagni in condizione di ripartire palla al piede e in modo ordinato.

ESCU, voto 6.5: sulla fascia sinistra mostra personalità e maggiore sicurezza rispetto ad altre Domeniche. Un importante cambiamento lo avevamo già visto la scorsa settimana contro il Francavilla in Sinni. Oggi abbiamo la conferma che si tratti di un calciatore ritrovato.

MARINO, voto 9: è ovunque! Un giocatore che al posto del piede ha un cervello. Detta i ritmi, ruba palloni, batte punizioni (a volte non proprio super precise) e soprattutto realizza due reti pesantissime e di buona fattura. Classe di altra categoria.

D’ANCORA, voto 8.5: noi speriamo che questo ragazzo resti a Brindisi per tanti anni. Ad avercene di gladiatori come lui! In campo il suo fiato è su qualunque giocatore del Gladiator che si appresti a ricevere palla e, come i coccodrilli si fiondano sulle prede, il suo inserimento dalle retrovie e il relativo pallonetto valgono, a conti fatti, la vittoria del Brindisi.

PIZZOLLA, voto 7-: giocatore che sta crescendo molto sotto l’egida di Marino e D’Ancora. Un interdittore di gioco che – per la sua giovane età – ha molto da dire. Apprezzabili anche alcune giocate finalizzate alla ripartenza.

BOCCADAMO, voto 7.5: uno degli under brindisini che, forse, meriterebbe palcoscenici più importanti. Per tecnica, personalità e sfrontatezza. Non ha paura di nessuno e sfida i diretti avversari con una naturalezza da veterano. Fornisce a D’Ancora l’assist dell’1-2. Fa ammonire e viene ammonito sul finire di partita, risultando anche per grinta uno dei migliori in campo.

ANCORA, voto 9: quello che ha fatto oggi è stato da stropicciarsi gli occhi. Non riusciva a fermarlo nessuno. Quando accelerava, metteva il turbo e diventava imprendibile. E’ evidente che stia crescendo anche di condizione atletica e di fiducia nei propri mezzi. Serve due palloni per il gol dell’1-1 e dell’1-3 in contropiede. Grinta e attaccamento alla maglia come pochi!

TOURE’, voto 7: fa davvero a “sportellate”, come si suol dire in questi casi. Attacca la profondità e si batte in tutte le situazioni più difficili per recuperare palle poi smistate ai propri compagni. Più presente rispetto alle scorse partite e anche maggiormente utile per come utilizzato da mister Ciullo.

Luigi Rubino