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Guardia costiera: operazione di contrasto alla vendita abusiva della schiuma di mare
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Guardia costiera: operazione di contrasto alla vendita abusiva della schiuma di mare

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Nell’ambito dell’attività di tutela delle risorse ittiche e di contrasto della pesca illegale, i militari della sezione Polizia Marittima della Guardia Costiera di Brindisi hanno eseguito attività di controllo mirata alla repressione della vendita abusiva del cosiddetto “bianchetto” (novellame di sarda al di sotto della taglia minima consentita) meglio conosciuto a livello locale con il nome “schiuma di mare”, di cui è vietata la cattura, commercializzazione e detenzione.
Il prelievo del novellame provoca gravi danni all’ecosistema marino poiché, trattandosi di pesce allo stato giovanile, non consente alla specie il raggiungere della maturità sessuale e, quindi, il periodo di riproduzione con conseguente depauperamento delle risorse ittiche.
Nel corso di verifiche, gli ispettori della Guardia Costiera hanno individuato sul banco di vendita di una pescheria nel comune di Mesagne, un grosso quantitativo di bianchetto, provvedendo a contestare al responsabile dell’esercizio commerciale l’illecito ed irrogando la prevista sanzione amministrativa. Tutto il prodotto veniva sottoposto a sequestro ed avviato alla distruzione.
Tale attività, dà seguito all’operazione complessa “Mercato Globale”, condotta a cavallo delle trascorse festività dalla Guardia Costiera su tutto il territorio nazionale. Tra gli obiettivi dell’operazione, la verifica della correttezza delle attività commerciali che operano all’ingrosso e al dettaglio, allo scopo di tutelare il prodotto ittico nazionale e contrastare il fenomeno dei “mercati paralleli” oltre che la tutela del consumatore finale attraverso la verifica della conformità del prodotto ittico ai requisiti di legge per quanto attiene alla tracciabilità e all’etichettatura, la garanzia dell’osservanza delle leggi sulla pesca, nell’intento di favorire un’attività di cattura ecosostenibile, nel rispetto degli stock ittici e dell’ecosistema marino e costiero.
Nell’ambito della competenza territoriale della Capitaneria di Porto di Brindisi, coordinati dal Centro di Controllo di Area della Pesca della Direzione Marittima di Bari (6°C.C.A.P.), i militari della Sezione di Polizia Marittima, Ambiente e Difesa Costiera hanno eseguito numerosi controlli, elevando 7 sanzioni amministrative, eseguendo 7 sequestri amministrativi, per un totale di circa 10 mila euro di sanzioni comminate e di oltre due quintali di prodotto ittico posto sotto sequestro. Gli accertamenti sulla filiera ittica, sono stati condotti sul tutto il territorio provinciale presso la grande distribuzione, sui piccoli esercizi commerciali (ristoranti e pescherie) e sui punti di sbarco del prodotto ittico.
Dall’inizio dell’anno, in materia di vigilanza e controllo sulla filiera ittica, i militari della Guardia Costiera di Brindisi e dei dipendenti uffici maritttimi di Savelletri e Villanova di Ostuni, hanno effettuato oltre 1.000 controlli, elevando 53 sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a circa 75.000 mila euro, procedendo ad eseguire 53 sequestri amministrativi, che hanno comportato il ritiro dal mercato di oltre 5 tonnellate di prodotto ittico potenzialmente pericoloso per la salute degli acquirenti.
La Capitaneria di Porto invita la collettività a prestare la massima attenzione nell’acquisto dei prodotti ittici, privilegiando quelli che rispettano le procedure di garanzia e salubrità alimentare, evitando di comprare quelli venduti illecitamente e senza garanzie per strada da ambulanti privi di qualsivoglia autorizzazioni. Le attività di controllo alla filiera della pesca, verranno implementate nel corso dell’anno 2020, secondo le direttive dell’Unione Europea e del Ministero delle Politiche Agricole, per garantire il cittadino, l’ambiente, la regolare commercializzazione dei prodotti ittici e tutti gli operatori onesti del settore”.
Per qualsiasi segnalazione si ricorda che sono attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 il numero di centralino della Sala Operativa 0831521022 e la casella di posta elettronica so.cpbrindisi@mit.gov.it mentre, per le sole emergenze in mare, il numero blu 1530.