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D’Attis: “Il sindaco finalmente si dice favorevole a opere che fin qui ha concorso a bloccare. Gran lavoro di Patroni Griffi per diventare porto core”
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D’Attis: “Il sindaco finalmente si dice favorevole a opere che fin qui ha concorso a bloccare. Gran lavoro di Patroni Griffi per diventare porto core”

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BRINDISI – “Fui tra i primi a denunciare nel 2013 lo scippo del porto di Brindisi che fu eliminato con un colpo di mano della Regione Puglia a guida Vendola e del Governo nazionale a guida Renzi, dalla rete dei porti core italiani. Oggi sono tra quelli che vogliono che si realizzino le opere strategiche a Brindisi. Sono tra quelli che auspicano l’insediamento Edison a Brindisi. E sono tra quelli che spingono affinché il porto della città non sia il “laghetto dei cigni”, ma una grande e importante infrastruttura commerciale, industriale e turistica per lo sviluppo del territorio”. Così il commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis, durante il webinair di oggi a cura dell’International Propeller Club port of Brindisi.

“Io ho questa impostazione politica -ha aggiunto- ed oggi ho assistito ad un cambio di rotta totale da parte di alcuni relatori come il sindaco di Brindisi, che ora finalmente si dice favorevole a una serie di opere che fin qui ha concorso a bloccare: dalla vasca di Colmata al pontile di Briccole e addirittura ai nuovi accosti di Sant’Apollinare. Mi auguro che questo radicale cambio di posizione si traduca nelle carte della sua azione amministrativa e che il Comune di Brindisi non metta i bastoni fra le ruote come accaduto fino ad oggi.

Il Recovery Fund, in questa partita, unitamente alle Zone Economiche Speciali e al Just Transition Fund, rappresenta un’opportunità straordinaria per realizzare opere strategiche. L’ottimo Patroni Griffi sta svolgendo un gran lavoro per far ricomprendere il porto di Brindisi nei “porti core” e questo è fondamentale per creare affari e sviluppo economico e sono tutte opportunità che si possono finanziare con il Recovery.

La prima cosa da fare in questa fase, però, -ha concluso D’Attis- spetta alla Regione Puglia che deve formalizzare una richiesta al ministero per il successivo inserimento, da parte della Commissione Europea, del porto di Brindisi nella rete Ten-T”.