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Forza Italia in visita alla centrale Enel: mirino su Zona franca doganale e Just transizione fund
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Forza Italia in visita alla centrale Enel: mirino su Zona franca doganale e Just transizione fund

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BRINDISI – “Sulla transizione ecologica c’è la massima attenzione del governo nazionale: la finanziamo, perché corretta, con i fondi del Pnrr, ma si devono presentare dei piani industriali efficaci che tengano conto delle esigenze ambientali e della tutela dei livelli occupazionali”. Così il commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis, che oggi ha guidato la delegazione istituzionale azzurra in visita alla centrale Enel di Cerano (Brindisi). Con lui il sottosegretario alla Giustizia, on Francesco Paolo Sisto, l’eurodeputato Andrea Caroppo, i parlamentari Dario Damiani, Carmela Minuto e Veronica Giannone, il consigliere regionale Giandiego Gatta, e i consiglieri comunali di Brindisi Roberto Cavalera e Gianluca Quarta.

“L’investimento dell’Enel -ha aggiunto D’Attis- deve essere accompagnato da politiche nazionali e locali di ampio respiro, ma la società deve chiarirne con precisione i dettagli. Inoltre, Enel prevede lo sviluppo anche di un’attività logistica portuale grazie all’ottenuto riconoscimento di Zona Doganale Franca della banchina di sua proprietà nel porto di Brindisi. Questo potrebbe essere un business interessante per Enel, ma anche per tutto il territorio. La proposta, però, è ancora molto incerta -ha concluso D’Attis- e per questo chiediamo alla società uno sforzo ulteriore per comunicare l’opportunità della Zona Franca a tutto il mercato internazionale e vendere il prodotto, il “pacchetto Brindisi”, sulle piazze di investitori più importanti, da Londra a Singapore”.

“La nostra visita qui oggi -ha sottolineato il sottosegretario Sisto- conferma la massima attenzione del governo nazionale ai temi energetici e alla tutela dei livelli occupazionali. Si tratta di una questione che abbiamo già affrontato in passato con Ilva e Arcelor Mittal: c’è la necessità di rendere compatibili i miglioramenti ambientali con il mantenimento degli standard lavorativi. Ambiente e occupazione sono due categorie che devono necessariamente andare d’accordo”.

“Fino a qualche anno fa era inimmaginabile che nel 2025 si procedesse in maniera definitiva alla decarbonizzazione, sulla base delle indicazioni dell’Unione Europea”, ha aggiunto l’eurodeputato Caroppo.

“La transizione -ha aggiunto- necessiterà di una fonte energetica come il gas e riteniamo che la strada che sta percorrendo Enel sia corretta. E’ ovvio, e l’ho denunciato più volte, che l’assenza di Brindisi dal Just Transition Fund è una beffa per il territorio”.