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Niccoli: “La casa dei moderati, un nuovo progetto politico”
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Niccoli: “La casa dei moderati, un nuovo progetto politico”

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BRINDISI – La crisi del centro destra appare ai più strana, una coalizione maggioranza nel paese viene sconfitta nelle elezioni amministrative, nei ballottaggi .

Leggevo nei giorni scorsi con interesse una analisi corretta fatta da un giornalista che mi trova pienamente d’accordo su quello che succede in Italia, nei comuni e nelle Regioni.

“In realtà la vera stranezza è che quasi nessuno si pone il problema politico di rappresentare i tantissimi italiani di centro destra che, invece, strani non sono per nulla. Anzi. Quegli italiani che hanno votato Silvio Berlusconi sperando in una rivoluzione liberale e se lo trovano oggi succube di chi di liberale non ha nemmeno una virgola. Quegli italiani che hanno visto in Gianfranco Fini il miraggio di una destra laica, repubblicana e patriottica e che invece si ritrovano a turarsi il naso con una destra “iosonogiorgia”.

E quegli italiani di centro destra che oggi guardano con speranza alla compostezza e autorevolezza di Mario Draghi, che sanno benissimo che l’Italia senza Europa non va da nessuna parte, che hanno seguito le regole su mascherine, vaccini e green pass con spirito patriottico e collaborativo, quegli italiani di centro destra che vogliono una politica di crescita che non decada nella stupida propaganda. Quegli italiani di centro destra che non vogliono avere nulla a che fare con razzismo e omofobia, che non si esaltano di fronte a qualche slogan di comodo. Che se vedono un barcone in mare prima di ogni altra cosa pensano: “devo salvare quelle vite…”.

Oggi gli italiani di centro destra che non vogliono chiudere gli occhi di fronte all’inciviltà, che non si sentono una cosa unica con i vari Trump, Bolsonaro, Orban e Le Pen non hanno alcuna rappresentanza, non hanno una casa. Sono costretti a votare turandosi il naso, a non votare o a votare il meno peggio…

La stranezza italiana è tutto qua, in questa carenza di offerta politica, in questo scaffale vuoto nel supermercato delle idee.”

Bisogna pensare ad un nuovo modello di alleanze e contenuti, che metta il ceto medio , la famiglia, le periferie, il lavoro ed i giovani al centro di ogni obiettivo da raggiungere.

La fase che abbiamo di fronte e’ un nuovo “New Deal”, che abbisogna di soggetti nuovi, di nuovi modi di pensare e di nuove energie da coinvolgere.

E’ inammissibile che è una minoranza politica nel paese gestisca i comuni, le province e le regioni con la collocazione di uomini nei posti chiave, uno schieramento che non ha in sé lo spirito dei moderati ma tende a prendere una deriva estremista, ortodossa e giammai riformista, fatte poche eccezioni.

Della destra abbiamo già detto.

Sono da apprezzare gli sforzi che alcune componenti laiche, socialiste e cattoliche, stanno facendo alfine di costruire una casa dei Moderati, che parli ed apra un confronto tra moderati del Centro Destra e del Centro Sinistra, per realizzare progetti ed obiettivi condivisi, che non precludano il dialogo con tutte quelle forze che sono alla ricerca di una nuova casa comune, fatta di equilibrio, di idee chiare che abbiano la capacità di ascoltare la gente e che ricostruiscano quel cordone ombelicale che lega i cittadini alle istituzioni, alla politica, eliminando le urla, gli estremismi e la politica dell’apparire, lasciando il posto alla politica del fare, bandendo ogni forma di populismo e di deriva democratica, al fine di riappropriarsi dell’alto concetto di bene comune, di efficienza, di sicurezza e di meritocrazia negli interessi della collettività.

La gente ha bisogno di questo , il resto sono solo alchimie, analisi politiche stantie, interesse a coltivare il proprio orticello per mantenere un falso potere, mentre dappertutto crollano i valori del vivere in una comunità ed i pilastri di una democrazia evoluta e riformista.

                                                      Claudio NICCOLI Segr. Prov. IdeaperBrindisi