Home Politica Gazebo sui corsi, l’assessore: “Non ne sapevamo nulla, non deve più accadere. La Scia non basta”
Gazebo sui corsi, l’assessore: “Non ne sapevamo nulla, non deve più accadere. La Scia non basta”
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Gazebo sui corsi, l’assessore: “Non ne sapevamo nulla, non deve più accadere. La Scia non basta”

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BRINDISI – Confersercenti nelle scorse ore ha diramato una dura nota per stigmatizzare la presenza di venditori ambulanti su corso Umberto. Un fatto che i commercianti hanno vissuto come concorrenziale: «Al di fuori da ogni logica di programmazione, anche in questo fine settimana – ha commentato l’associazione di categoria – sui corsi principali di Brindisi sono comparsi dei gazebo per la vendita di merci varie. È una forma inaccettabile di concorrenza nei confronti dei commercianti a posto fisso, tanto più se si considera che la presenza di queste strutture non coincide con feste particolari (Natale, Pasqua, ecc…) e non ha alcuna finalità particolare, se non quella di danneggiare l’intero comparto in una giornata importante come il sabato. È evidente, pertanto, che siamo alle prese con la solita improvvisazione, tanto più se si considera che l’Assessore alle Attività Produttive non avrebbe sottoscritto alcuna autorizzazione. Un fatto gravissimo, che contribuisce a rendere inefficace pure l’azione del Distretto Urbano del Commercio».

Una denuncia che ha fatto breccia nell’assessore alle Attività Produttive, Massimo Vitali, il quale si dice all’oscuro dell’iniziativa commerciale: «Una precisazione in premessa: sul Duc, che è uno strumento molto importante, non sono io il soggetto titolato ma l’assessore Oreste Pinto, che è persona capace e corretta. Certo, va migliorato il coordinamento, anche con l’assessorato al Turismo. Rispetto alla vicenda dei gazebo, invece, non sarei stato d’accordo con la loro collocazione, ma il fatto è che non ne ho avuto proprio notizia. Dobbiamo assolutamente evitare che questi equivoci accadano in futuro, perché non può essere che né il sindaco né io fossimo al corrente; dobbiamo porre rimedio a questa piccola falla. Va detto che l’organizzatore ha avuto l’autorizzazione ad occupare il suolo pubblico e il patrocinio gratuito del Comune, pertanto si è sentito titolato a dare luogo a quella piccola iniziativa. In realtà, quelle autorizzazioni non sono sufficienti, servono anche le autorizzazioni degli uffici competenti e degli assessorati. Tra l’altro si possono organizzare eventi inviando solo la Scia, ma ciò può avvenire se la manifestazione dura un giorno e se sono attese meno di 200 presenze. Nel caso in oggetto, invece, non venivano integrati questi criteri trattandosi di una manifestazione di due giorni».

Confesercenti, inoltre, nel suo intervento lamentava uno scarso coordinamento e strategie poco chiare: «Anche nel corso dell’incontro avuto con lo stesso assessore Vitali abbiamo confermato la piena disponibilità a collaborare per mettere in campo interventi finalizzati ad una valorizzazione commerciale del centro di Brindisi. Fino a questo momento, però, non si è fatto nulla di concreto e la nostra proposta di disponibilità al costante dialogo è stata rispedita al mittente. È così che si contribuisce ad affossare il commercio di Brindisi». Un passaggio che sembra non coincidere con la volontà di condivisione e con il percorso enunciato dall’assessore: «Mi sto sforzando di coinvolgere quanto più possibile le associazioni di categoria come Confesercenti e Confcommercio; con loro mi rapporto spesso. Ho promesso loro che per tutte le iniziative sentirò sempre preliminarmente il loro parere, e potranno confermare che sul nuovo regolamento per i dehors il Comune ha condiviso con loro ogni scelta, accogliendo proposte e suggerimenti».