Una 27enne utilizza un prestito a fondo perduto di 95mila euro della Regione per aprire un ristorante, ma aveva presentato un falso diploma. Ora rischia il processo

di Redazione

A Ceglie Messapica un ristorante era stato aperto dopo aver ricevuto una finanziamento della Regione Puglia con un falso diploma: era servito a una 27enne del posto (che ora rischia il processo) per accaparrarsi agevolazioni e prestiti a fondo perduto, destinate alle nuove imprese.
La giovane finirà il prossimo dicembre dinanzi al gup del tribunale di Bari con l’accusa per falso e tentata truffa. La 27enne, secondo gli inquirenti, avrebbe utilizzato un falso diploma di maturità rilasciato da un istituto del suo paese per accedere al programma di finanziamento e ottenere la somma di 95mila euro, di cui 52mila a fondo perduto per l’apertura di un ristorante. La richiesta di finanziamento risale al 2020 quando la giovane aveva partecipato al bando indetto da “Puglia Sviluppo”.
Ad essere indagati a vario titolo per gli stessi reati (falsi attestati e diplomi mai conseguiti, per accaparrarsi agevolazioni e prestiti a fondo perduto, destinate alle nuove imprese) ci sono anche 5 tarantini. L’udienza preliminare per falso, truffa e tentata truffa aggravata ai danni della Regione Puglia aveva permesso di accedere ai finanziamenti per centinaia di migliaia di euro.

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