Domenica 9 febbraio, presso la parrocchia “Spirito Santo”, alla presenza di decine di bambini e delle loro catechiste, accompagnati dalle famiglie, la toccante omelia di Don Pierino ha richiamato i tragici eventi che nel periodo 1943 – 1946 toccarono centinaia di migliaia di nostri connazionali, ed ha invocato la pace, che ancora oggi insanguina l’Europa, con il conflitto russo/ucraino, ed in Medio Oriente, con lo scontro tra palestinesi ed israeliani.
Nel pomeriggio di lunedì 10 febbraio, giorno della Memoria, in via Martiri delle foibe, una breve cerimonia organizzata dal Comitato “10 febbraio” ha ricordato le tante vittime delle stragi delle truppe del generale Tito contro italiani e non solo. Presenti le istituzioni e rappresentanti di diverse associazioni nazionali
A seguire, presso la sala “G. Strada “ di Palazzo Nervegna, una folta platea di pubblico, dopo i saluti istituzionali e con l’immancabile ed emozionante racconto di Adriana Barletta, esule da Pola all’età di 5 anni al seguito della famiglia, è stata intrattenuta dallo storico locale Giacomo Carito, che dopo anni di ricerche presso l’Archivio di Stato e collezioni private, è riuscito a ricostruire la storia di un gruppo di Legionari fiumani brindisini, al seguito di D’Annunzio nella conquista di Fiume, e che furono gli antesignani di rapporti tra la città di Brindisi e le genti istriane, rapporti che nei mesi e negli anni della grande fuga spinsero tantissimi esuli a scegliere Brindisi come nuova patria nella quale ricostruire le loro vite distrutte dai lutti e dall’esodo forzato.
“Non posso che essere soddisfatto per il livello delle manifestazioni tenute, e per la cornice di pubblico, e per l’alto valore della partecipazione Istituzionale agli eventi – ha dichiarato Cesare Mevoli, promotore delle varie iniziative -. Le manifestazioni si concluderanno con l’incontro con la consulta provinciale degli studenti presso il Mediaporto, venerdì 14 febbraio, alle ore 9. Dopo di che inizieremo a pensare agli eventi da tenere il prossimo anno. E’ nostro dovere, tenere alta la memoria di questa grande tragedia che ha interessato il nostro Popolo, e renderla sempre più nota, dopo anni di omissioni e di oblio”.
Comunicato stampa
Comitato “10 febbraio”


