In seguito al caso che nei giorni scorsi ha visto “chiudere” un’agenzia viaggi, a Brindisi, e alla sorte di oltre un centinaio di clienti (tra quelli rimasti a terra ed altri che lamentano di prenotazioni che non presenterebbero ormai nessuna sicurezza di viaggio dopo quanto accaduto, nonostante ci sia stato il versamento di alcune somme), dall’ufficio legale dell’associazione nazionale “Dalla Parte del Consumatore” – che a Brindisi sta curando le forme più opportune di tutela per un possibile risarcimento danno attraverso l’avvocato Emilio Graziuso -, sono partite al momento 28 diffide a riguardo di 71 persone.
Questo numero, al momento, riguarda 29 turisti che avevano prenotato una crociera, altri 41 coinvolti in pacchetti viaggio e una persona che aveva pensato di regalare un buono vacanza. Il totale degli importi corrisposti da questi 71 clienti all’agenzia, attraverso varie forme di pagamento, ammonterebbe a 53.860 euro. Dati più esatti (sul numero finale delle persone che si sono rivolte a questo ufficio legale, come anche delle somme versate) si avranno comunque la prossima settimana, quando saranno accolte le pratiche di altri clienti coinvolti nella vicenda.
E’ questa, in attesa di altri risvolti, la storia che da qualche settimana sta coinvolgendo con tanta amarezza coppie o famiglie di Brindisi, ma non solo, che avevano sperato di passare giorni felici e spensierati pensando di raggiungere lontanissime mete del Mediterraneo, dell’Africa o dell’Asia.



