Centro di aggregazione di via Spagna, al quartiere Bozzano: nelle stanze dove molti anziani trovano divertimento attraverso i balli di gruppo ed altre attività, nasce l’idea di dimezzare gli spazi a loro consentiti dal Comune di Brindisi per permettere di insediare un corso di ginnastica posturale e meditazione, facendo scoppiare tante polemiche tra i frequentanti: “Noi questo corso non lo vogliamo”, è stata la risposta di molti di loro.
Inoltre, da qualche tempo sarebbero poco felici (è emerso dalla loro risposte) a causa di un situazione interna che sta “disturbando” il quadro sociale che tale struttura dovrebbe rappresentare: la socializzazione di gruppo: “Avvengono cose che non tolleriamo più e che spaziano anche verso personaggi della politica brindisina che all’interno del nostro Centro fanno il bello e il cattivo tempo”.
Per quanto riguarda la nascita di una palestra, galeotto sarebbe stato un volantino in cui, specificando il civico 16 di via Spagna (sede del Centro per anziani) i frequentatori, a sorpresa, hanno quindi scoperto l’intrusione nei loro spazi di un’attività che non sarebbe stata loro mai annunciata. “Ritrova l’armonia del corpo e della mente con la ginnastica posturale e la meditazione”, si legge nel volantino incriminato, dove segue un numero telefonico e il nome di una persona per i contatti.
Un tema, quello sociale, che passa anche nelle stanze dell’amministrazione comunale attraverso la voce del consigliere Michelangelo Greco che ha fatto sapere: “Nella seduta della 1^ Commissione consiliare presieduta dal presidente Colella, io e il consigliere Luperti, alla presenza dell’assessore Saponaro, abbiamo chiesto la convocazione di una commissione per poter analizzare la situazione di tutte le case di quartiere di Brindisi tra cui il Centro anziani di Bozzano. Intendiamo una volta per tutte fare chiarezza sulla gestione di quelli che ricordiamo a tutti sono immobili comunali che nascono come presidi territoriali per promuovere la coesione sociale, la cultura e il benessere della comunità locale. Quindi chiederemo copia di autorizzazioni, concessioni e contratti delle utenze. Se non saranno soddisfatte le nostre richieste andremo avanti su altre strade e ognuno si assumerà le proprie responsabilità. E’ finito il tempo delle campagne elettorali sfruttando queste realtà a discapito della collettività”.
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