A 4 anni sarebbe stata vittima di abusi sessuali da parte del fratello più grande perché quest’ultimo “voleva conoscere il genere femminile” secondo quanto emerso finora nel corso delle indagini. La vittima, ora 13enne, ha deciso di denunciare i presunti abusi e i maltrattamenti che andavano avanti ormai da quasi un decennio ai prof di una scuola media di Brindisi, dove studia. La vicenda è ora finita all’attenzione della procura dei minori di Lecce che ha aperto un fascicolo di indagine in cui è stato iscritto il nome del ragazzo, oggi 17enne, con le accuse di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.
Dopo la scoperta di questo caso, la dirigente scolastica ha attivato i sistemi di protezione inoltrando una segnalazione agli inquirenti. Così, il racconto della minorenne è stato oggetto di un incidente probatorio davanti alla giudice per le indagini preliminari. Nel racconto sarebbero emersi episodi di molestie sessuali perché il fratello, all’epoca di 8 anni, “voleva conoscere il genere femminile toccando il suo corpo”. Ha riferito anche di un tentativo di consumare un rapporto sessuale completo. Che lei avrebbe respinto. In casa, poi, sarebbe stata vittima continua di episodi maltrattamenti. Condotte violente. Sia fisiche che verbali. In alcune circostanze sarebbe stata anche chiusa in camera dal fratello.
Nel frattempo sono stati avviati accertamenti sulla ragazzina per appurare eventuali problematiche di natura psicologica mentre il tribunale ha conferito incarico ad una psichiatra di valutare la sua attendibilità delle dichiarazioni rilasciate nel corso dell’incidente probatorio e la sua capacita a testimoniare. Il fratello non è stato raggiunto da alcun provvedimento cautelare in questi mesi, ma vive separato dalla sorella. Lui con la madre e lei con il padre.


