Nella mattinata del 20 ottobre, a Brindisi, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della locale Compagnia, con il supporto dei militari dell’Aliquota pronto intervento (API), nel corso di un mirato servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di droga, hanno tratto in arresto in flagranza di reato una coppia di coniugi, di 52 (lui) e 56 anni (lei), per il reato di produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’arresto è scaturito a seguito di una perquisizione domiciliare e personale eseguita presso la loro abitazione di campagna, in località Apani, che ha permesso di rinvenire e sequestrare 540 piante di marijuana (interrate nel giardino dell’abitazione), 27 scatoloni di cartone occultati in due container contenenti infiorescenze di marijuana, per un totale di 30 chilogrammi ed altri 13 chilogrammi della stessa sostanza stupefacente già confezionata in vari contenitori.
Inoltre, nel corso della stessa perquisizione, è stato scoperto vario materiale per la coltivazione e lavorazione della marijuana, tra cui ventilatori, deumidificatori, lampade di ultima generazione per stimolare e sviluppare la crescita delle piante, essiccatori, una bilancia elettronica di precisione e buste di varie dimensioni per il confezionamento e la pesatura della sostanza. Scoperte,infine, anche delle tute da lavoro dotate di maschera e filtro, utilizzate dagli indagati nelle operazioni di coltivazione della marijuana.
Al termine delle formalità di rito, la coppia è stata sottoposta agli arresti domiciliari presso la loro abitazione, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Gli indagati non sono da ritenersi colpevoli fino all’accertamento definitivo della sua responsabilità penale con sentenza irrevocabile.
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