L’87enne Cosimo Calò dovrebbe vivere fino a 114 anni per scontare in carcere la pena inflitta oggi (27 anni) dalla corte d’Assise del tribunale di Brindisi: è ritenuto responsabile dell’omicidio del fratello Antonio e di sua moglie Caterina Martucci.
I corpi senza vita dei coniugi vennero trovati l’1 marzo 2023 in un’abitazione nelle campagne di Serranova. Chi li uccise usò un fucile a canne sovrapposte. Furono poi le indagini dei carabinieri a portare all’arresto dell’87enne dopo la sua confessione.
Il movente? Vecchi dissapori nati all’interno della famiglia. Ora, il difensore dell’87enne, l’avvocato Danilo Di Serio, attenderà il deposito delle motivazioni (termine di 90 giorni), per valutare e proporre appello.
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