Alle prime ore di questa mattina, i carabinieri della Stazione Brindisi Casale, supportati dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi, hanno concluso una mirata attività di ricerca sul territorio che ha portato all’arresto del 41enne Damiano Coffa, destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce il 19 settembre 2024. Coffa, irreperibile da oltre un anno, si trovava in un’abitazione di via Punta Penne, lungo la litoranea a nord della città.
Il provvedimento restrittivo è scaturito da una condanna definitiva a sei anni di reclusione per il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, per fatti commessi in città tra novembre 2014 e aprile 2018, relativi a fatti avvenuti tra il 2014 e il 2018 nell’ambito delle indagini “Fidelis” e “Synedrium”, che hanno coinvolto il clan Romano-Coffa. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato immediatamente condotto presso la casa circondariale di Brindisi dove sconterà la pena detentiva come stabilito dall’autorità giudiziaria.
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