Operazione “Jaddico”, dieci le persone arrestate dalla Guardia di Finanza in provincia di Brindisi, oltre 11 le tonnellate di sigarette sequestrate, già confezionate, all’interno di una fabbrica clandestina localizzata a San Michele Salentino. Una vera catena di montaggio in grado di provvedere, in completa autonomia, a tutte le fasi della manifattura.
Le dieci persone impiegate nella manifattura sono state sorprese durante il blitz che ha richiesto l’intervento di 50 uomini e di un elicottero e che ha portato al sequestro di 11 tonnellate e 700 chili di sigarette già confezionate e di oltre 4 tonnellate di tabacco.
All’interno della struttura c’erano, inoltre, 26 bancali contenenti filtri, cartine e pacchetti di uno storico marchio fedelmente contraffatto. Ben otto i macchinari che servivano a fabbricare le sigarette, in un anno avrebbero procurato all’erario un danno di 80 milioni di euro, tenuto conto anche del numero degli addetti, tutti di nazionalità straniera, probabilmente reclutati da un’organizzazione malavitosa.
Vivevano in alloggi di fortuna ricavati in alcuni locali dell’opificio, individuato dopo un sequestro di oltre una tonnellata di sigarette avvenuto il mese scorso. La notizia rievoca, inevitabilmente, quella che fu la stagione del contrabbando, per questo l’operazione è stata denominata “Jaddico”, in onore di Antonio Sottile e di Alberto De Falco, i due finanzieri che, la notte del 23 febbraio del 2000, persero la vita nel tentativo di fermare un’autocolonna di contrabbandieri nei pressi del Santuario ubicato a pochi chilometri dalla città.
Le sigarette sottoposte a sequestro se immesse sul mercato avrebbero comportato un mancato introito per le casse dello Stato e dell’Unione Europea in termini di accise e di Iva evasa pari a circa 3 milioni di euro.
La capacità produttiva dell’impianto e il numero di addetti hanno consentito di stimare che, nell’arco di un anno, si sarebbe verificato un danno alle finanze pubbliche di circa 80 milioni di euro. In attesa di giudizio definitivo, trova applicazione, per tutti gli indagati, il principio della presunzione di innocenza.


