Milano si conferma al vertice della classifica nazionale dela ventisettesima edizione sulla qualità della vita nelle province italiane, realizzata da Italia Oggi e Ital Communications in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. Il capoluogo lombardo primeggia grazie agli ottimi risultati nei servizi, nel reddito, nelle infrastrutture e nel tessuto produttivo, seguito da Bolzano, stabile al secondo posto, e Bologna, che sale al terzo. In fondo alla graduatoria si conferma Caltanissetta (107esimo posto), preceduta da Crotone (106esima posizione) e Reggio Calabria (105esima). La ricerca conferma un divario sempre più percettibile tra centro nord e Sud Italia. Nel 2025 la qualità della vita risulta buona o accettabile in 60 province su 107, in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Si attende ora la ricerca di fine anno redatta come sempre da Il Sole 24 Ore.
BRINDISI 89ESIMA, MALE LA PUGLIA IN GENERALE
Brindisi, pur guadagnando due posizioni rispetto al 2024, resta nella parte bassa della graduatoria all’89esimo posto. Male il resto della Puglia: Bari, nonostante un avanzamento di cinque posizioni, si ferma al 66esimo posto, seguita da Lecce (82esimo), Barletta-Andria-Trani (88esimo) e Brindisi (89esimo). Ancora più grave la situazione di Taranto (101esimo) e Foggia, che precipita all’104esima posizione perdendo ben undici posti.
Lo studio, che analizza 97 indicatori suddivisi in nove aree tematiche, evidenzia performance contrastanti per la provincia di Brindisi. Significativi progressi si registrano nel settore affari e lavoro, dove il punteggio sale da 328 a 408, e nel comparto reddito e ricchezza, che migliora da 277 a 355 punti. La sicurezza sociale mostra un incremento da 508 a 562, mentre il turismo e la cultura segnano un lieve avanzamento da 218 a 228. Preoccupanti, invece, i cali nell’istruzione, che crolla da 282 a 195 punti, e nell’ambiente, che scende da 301 a 254. La popolazione registra un miglioramento (da 236 a 325), mentre peggiorano leggermente i dati su reati e sicurezza (da 836 a 810) e salute (da 445 a 411).


