A Brindisi mancano gli autisti di ambulanze perché destinati agli uffici o alla portineria.
È quanto denuncia il sindacato Cisl a proposito della carenza di autisti nella Asl di Brindisi che starebbe provocando gravi disagi e rischi agli utenti, oltre che considerevoli sprechi di denaro pubblico per il noleggio di mezzi e personale privati. In una lettera inviata alla direzione dell’Asl afferma che tale situazione “non è più tollerabile”.
A quanto pare, l’azienda dal 2023 a oggi avrebbe destinato al noleggio di mezzi privati oltre mezzo milione di euro, pur avendo al suo interno personale assunto con funzioni di autista o di navette per trasporti “sensibili”, come quelli riguardanti sangue, emoderivati e campioni biologici.
Secondo quanto risulta al sindacato, per un singolo trasporto affidato ai privati la Asl sborserebbe somme anche superiori ai 1.500 euro. Inoltre, afferma che su una pianta organica di 42 conducenti di navette aziendali, almeno tre risultano impiegati negli uffici, uno in portineria, altri sono in aspettativa e cinque o sei sarebbero privi dello speciale patentino Adr per il trasporto di merci pericolose.
I soli 14 autisti sarebbero così distribuiti: cinque all’ospedale di Ostuni, uno in quello di Francavilla Fontana, otto al Perrino di Brindisi. Tutto ciò, rileva la Cisl, “espone pazienti e operatori a rischi inaccettabili”.


