C’è una persona iscritta nel registro degli indagati per la morte del vigilante 55enne di Brindisi Pietro Zantonini. La tragedia è avvenuta nella notte tra l’8 e il 9 gennaio mentre prestava servizio presso il cantiere dello stadio del ghiaccio a Cortina d’Ampezzo (Belluno).
Per quanto riguarda l’autopsia, il pm della procura di Belluno, Claudio Fabris, ha conferito l’incarico al medico legale Andrea Porzionato, professore presso l’università di Pavia: l’accertamento sarà effettuato nei prossimi giorni. Zantonini si era trasferito in Veneto lo scorso settembre ed era stato assunto con un contratto di lavoro a tempo determinato. Ora, i familiari hanno chiesto che si faccia piena chiarezza sulla vicenda, facendo sapere sapere che più volte il 55enne aveva manifestato preoccupazioni e lamentele in merito alle condizioni di lavoro, ai turni notturni prolungati e alla mancanza di adeguate tutele.
Le indagini, che vertono sul rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro, hanno visto il personale dello Spesal effettuare degli accertamenti presso il gabbiotto che veniva utilizzato dal vigilante durante i turni di lavoro. La notte del decesso la temperatura era scesa fino a -15 gradi e l’unica fonte di calore all’interno del gabbiotto, a quanto pare, era una stufetta elettrica.


