Ci sono anche due brindisini nel registro degli indagati che riguarda la morte dell’operaio Claudio Salamida, di 46 anni, avvenuta presso l’ex Ilva di Taranto lo scorso 12 gennaio.
Sono in tutto 17 gli iscritti finiti nel registro degli indagati nell’inchiesta aperta dalla procura della Repubblica di Taranto: dirigenti, capi reparto, responsabili di area e tecnici della manutenzione. L’ipotesi di reato è omicidio colposo, in concorso, per avere cagionato la morte del lavoratore “per imprudenza, negligenza, imperizia e inosservanza della normativa sulla prevenzione degli infortuni”.
Il provvedimento, firmato dal pubblico ministero Mariano Buccoliero, dispone l’esecuzione dell’autopsia sul corpo dell’operaio. L’incarico sarà conferito lunedì 19 gennaio negli uffici della Procura e si svolgerà presso la sala autoptica dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Taranto. Gli indagati hanno facoltà di nominare consulenti tecnici di parte che potranno assistere alle operazioni peritali.


