Porto di Brindisi: sei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ricevevano beni per facilitare il passaggio merci in Italia. Tutti gli indagati, accusati di corruzione, hanno ricevuto perquisizioni.
Le attività d’indagine, svolte in coordinamento tra Procura, Guardia di Finanza (Nucleo di polizia economico finanziaria) e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno permesso di ricostruire diversi presunti episodi corruttivi principalmente nel 2025.
Accusati di corruzione, tramite beni o altre utilità, per agevolare l’introduzione in Italia di merci da paesi esteri attraverso il porto di Brindisi, sono tutti indiziati della commissione di reati contro la pubblica amministrazione: in particolare di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio.



