Vacanza con stupro di gruppo a Malta, chiuse le indagini: quattro giovani brindisini verso il rinvio a giudizio.
La Procura di Brindisi contesta la violenza sessuale ai danni di una 19enne di Conegliano (Treviso). Secondo l’accusa, i ragazzi (tra i 18 e i 19 anni) approfittarono del suo stato di ebbrezza la notte del 22 luglio 2025. Contraria la difesa: “Nessuno era ubriaco, si è trattato di un rapporto consensuale”.
Il pm Pierpaolo Montinaro si appresta ora a chiedere il rinvio a giudizio mentre resta aperta presso la Procura minorile la posizione di un quinto indagato, un diciassettenne residente in provincia di Lecce, che avrebbe assistito ai fatti senza parteciparvi attivamente.
Quella notte, dopo l’incontro avvenuto in un locale, il gruppo aveva raggiunto un appartamento preso in affitto dai ragazzi pugliesi, dove si sarebbe consumata la violenza sessuale. La Procura contesta ai ragazzi di aver approfittato dello stato di inferiorità psichica e fisica della giovane, causato da un’assunzione di alcol, per costringerla a subire rapporti sessuali di gruppo.
Gli indagati, difesi dall’avvocato Cinzia Cavallo, respingono invece ogni addebito, sostenendo che quella notte nessuno era ubriaco e che il rapporto avvenne in modo consensuale. A loro giudizio, ipotizzano inoltre che la denuncia della ragazza sia scaturita dal timore che l’incontro fosse stato ripreso con i cellulari e potesse finire in rete. Nulla di questo è però emerso in seguito agli accertamenti tecnici eseguiti dai periti sui telefoni sequestrati ai ragazzi.
Con la notifica della fine delle indagini, ora ci sono venti giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere di essere sottoposti a interrogatorio davanti al magistrato. Scaduto questo termine, la Procura presenterà la richiesta di fissazione dell’udienza preliminare.




