Le autorità italiane hanno assegnato il porto di Brindisi alla Sea-Watch 5 che ha soccorso 90 migranti al largo della Libia.
La Ong tedesca ha denunciato che il natante è stato inseguito da una unità libica che avrebbe sparato più volte. “Dopo avere ignorato ogni nostra richiesta di supporto, l’Italia ci ha assegnato Brindisi come porto di sbarco, distante quattro giorni di navigazione”, afferma Sea-Watch.
E ancora: “Mentre navigavamo verso nord un’altra motovedetta libica ci ha intimato di consegnarle le 90 persone soccorse.
Poco dopo l’abbordaggio e la cattura della Flottilla da parte di Israele in acque internazionali, siamo davanti a un altro atto di pirateria nel Mediterraneo da parte di attori attivamente supportati e finanziati dal governo italiano e dall’Unione Europea» dichiara la portavoce di Sea-Watch, Giorgia Linardi. «Non si tratta di un episodio isolato: con le nostre operazioni testimoniamo quotidianamente episodi di violenza in mare perpetrati dai libici ai danni delle persone in fuga, nell’impunità totale.» Conclude Linardi: «Il Mediterraneo è ormai diventato un parco giochi per criminali sostenuti dagli interessi complici UE».
Le motovedette hanno poi smesso di seguire la Sea-Watch 5 con l’Italia che ha indicato Brindisi come un porto sicuro di sbarco.




