Terremoto politico a Brindisi: l’effetto Vannacci agita il centrodestra e mette a rischio gli equilibri di Palazzo.
Il generale continua la sua avanzata politica, incassando adesioni da nord a sud. Anche a Brindisi la “corrente vannacciana” scuote l’amministrazione Marchionna. Tre consiglieri comunali lasciano Forza Italia e aderiscono a Futuro Nazionale. Si tratta di Nicola Di Donna, Marika Ciaccia e Luca Tondi.
Ormai non è più soltanto un fenomeno mediatico o un caso da sondaggi nazionali. Il fenomeno Vannacci si è trasformato in una realtà radicata e capillare, capace di incrinare le certezze dei partiti tradizionali del centrodestra anche a livello locale.
Se in tutta Italia il generale sta facendo proseliti, rastrellando consensi e adesioni tra parlamentari, consiglieri regionali e comunali, è la provincia di Brindisi e la citta capoluogo a finire oggi sotto la lente d’ingrandimento, teatro di un vero e proprio sisma politico che rischia di ridisegnare i rapporti di forza all’interno della maggioranza guidata dal sindaco Giuseppe Marchionna.
Il dimezzamento della pattuglia dei consiglieri comunali di Forza Italia, che passano da sei a tre (attualmente Fi ha tre assessori in Giunta: Cozzolino, Elmo e Antonucci), non potrà che avere ricadute sulla composizione futura della Giunta con il nuovo gruppo di Futuro Nazionale che chiederà “visibilità”.
Gli equilibri in fibrillazione
Il clima nei corridoi di Palazzo di Città è quindi teso. Le manovre di avvicinamento al mondo che ruota attorno a Roberto Vannacci hanno infatti prodotto il primo scossone. Ma non solo, perché voci di Palazzo danno per certo altre “transumanze” che potrebbero riguardare Lega, Fratelli d’Italia e altri movimenti civici.
Secondo i rumors che circolano con sempre maggiore insistenza, altri consiglieri comunali avrebbero già avviato colloqui esplorativi, affascinati dalla proposta politica del generale.
In questo scenario quale sarà il futuro dell’amministrazione Marchionna?
Il dubbio che ora assilla i vertici politici locali è identico: quale sarà l’impatto di questo travaso di consensi sulla tenuta dell’amministrazione Marchionna?
Se i timori dovessero trasformarsi in realtà il sindaco potrebbe trovarsi a gestire una maggioranza profondamente mutata, con un peso specifico dei partiti che l’hanno sostenuta, drasticamente cambiato.
Il centrodestra brindisino si trova di fronte a un bivio: assistere impotente a una emorragia di voti e rappresentanti, o cercare di blindare le proprie fila di fronte a un’onda che, partita dai palazzi romani, si sta infrangendo con forza proprio sulle coste adriatiche.
La partita è appena iniziata, ma la sensazione è che il terremoto politico sia destinato a produrre scosse di assestamento ancora a lungo.




