Tensione alle stelle per la macchina organizzativa dei Giochi del Mediterraneo 2026.
A poco più di tre settimane dall’inizio della manifestazione sportiva internazionale, lo stadio comunale “Franco Fanuzzi” di Brindisi finisce al centro di un polverone mediatico e gestionale.
Le condizioni del terreno di gioco versano (come nell’immagine allegata) in uno stato fortemente critico, che rischia di compromettere le gare calcistiche programmate.
In merito non manca una nota del Comune di Brindisi: “Operazioni lasciate a metà”.
A confermare la gravità del quadro interviene un documento ufficiale del Settore Lavori Pubblici del Comune di Brindisi (Prot. n. 0095208 del 28/07/2026), firmato dal Responsabile Operativo Dott. Agr. Giovanni Nardelli, dal RUP Ing. Simone Giorgiani e dal DEC Geom. Antonio Mela.
La nota, indirizzata al CNS Consorzio Nazionale Servizi e alla ditta esecutrice LA PULITA & SERVICE S.C.R.L. (affidatarie della manutenzione degli impianti sportivi comunali), mette in luce una pesante irregolarità nella gestione dei lavori:
posa parziale del prato.
In attuazione dell’Ordine di Servizio del 13 luglio 2026, l’Amministrazione ha fornito 250 mq di prato pronto in rotoli (specie Paspalum spp.) per la rizollatura straordinaria del rettangolo verde.
Dove viene contestata una interruzione ingiustificata: i sopralluoghi di verifica condotti dai tecnici comunali hanno rilevato che “le attività si sono fermate subito dopo la stesura dei rotoli, lasciando incompiute le fondamentali fasi successive”.
Il Comune sottolinea come, soprattutto nelle calde giornate estive, il fattore tempo sia fondamentale per prevenire lo stress da trapianto ed evitare che le zolle si secchino prima di radicare.
L’Ufficio Tecnico ha ora “intimato” alle ditte di procedere “senza ulteriore indugio” alle operazioni di rullatura e rifinitura dei giunti, necessarie a garantire la planarità e l’agibilità sportiva del campo.
Mancano appena venti giorni all’inizio dei Giochi del Mediterraneo e il rettangolo di gioco non presenta i requisiti minimi di agibilità per una competizione internazionale.
Nonostante il sollecito formale del Comune, le ditte responsabili hanno interrotto le lavorazioni subito dopo la prima stesura dei rotoli, lasciando il prato non rullato né rifinito e solo oggi hanno iniziato le relative operazioni.
L’immagine diffusa dalla nostra redazione conferma visivamente la criticità della situazione: la superficie appare irregolare e visibilmente ammalorata in più punti, ponendo interrogativi sulla reale disponibilità del campo per le Nazionali di calcio.
Nel pomeriggio di oggi, 30 luglio, il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, e il Commissario dei Giochi, Massimo Ferrarese, si sono recati sul posto per un’ispezione, constatando di persona sia il ritardo agronomico del terreno di gioco, sia il profondo stato di degrado del muro di cinta perimetrale dello stadio, anch’esso ammalorato e mai ristrutturato.
Senza una svolta immediata da parte della ditta incaricata, per completare la rizollatura e mettere in sicurezza le infrastrutture collaterali in tempi molto brevi, il rischio di dover spostare gli incontri dei Giochi del Mediterraneo in altra sede diventerà una possibilità concreta, provocando un danno d’immagine notevole per la città.
Come inoltre asserito dal responsabile della FIGC al Comune: se la situazione rimane cosi il comitato giochi sarà costretto a trasferire altrove le partite di calcio, comprese quelle della Nazionale.




