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Interrogazione di Oggiano sulla mostra “Da Picasso a Lodola” patrocinata dal Comune
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Interrogazione di Oggiano sulla mostra “Da Picasso a Lodola” patrocinata dal Comune

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BRINDISI – Lo scrivente consigliere comunale capogruppo di Fratelli d’Italia dott. Massimiliano Oggiano premesso che,
• ha appreso tramite una locandina, che gira sui social, che il Comune di Brindisi pare abbia patrocinato una mostra con opere dai nomi d’artisti altisonanti che si sarebbe dovuta inaugurare Sabato 19 ottobre c.m. presso il Bastione San Giacomo,
• la collezione porta i nomi Rositani-Grande,
• dopo la “notevole” mostra delle opere di “Arte Liberata” si immagina che il Comune di Brindisi vorrà proseguire su quel filone etico culturale: lì il valore delle opere e la loro indubbia originalità erano accompagnate dalla presenza della Soprintendenza ai beni storico artistici lombarda; inoltre tutte le opere (sotto la guida del docente dell’Università Paolo Campiglio) erano accuratamente schedate da ricercatori in storia dell’arte contemporanea finanziati con borse di studio assegnate dalla regione Lombardia che per alcuni anni hanno condotto studi utili a ricostruire il pedigree di ognuna di quelle importanti opere in mostra; hanno esibito, nel ricco catalogo riedito a spese dal comune di Brindisi, le autenticità di ognuna delle opere,
• è auspicabile che le opere della Mostra da Picasso a Lodola siano provviste di altrettanta documentazione critica,
• se si dicesse che le opere da mettere in “mostra” compaiono su Wikipedia o su un sito privato per comprovarne l’autenticità la cosa non sarebbe sufficiente: chiunque può scrivere notizie sulla pagina Wikipedia su l’artista X e far sì che l’immagine di un quadro compaia tra le produzioni note dell’artista; è solo un’abilità di algoritmi, così che ognuno di noi può crearsi una pagina web e metterci tutte le foto che vuole,
• dal sito web (casamuseofrancescocristina.blogspot.com) Casa Museo Rositani-Grande (una definizione) si evince la presenza di un disegno di Modigliani e un olio di Canaletto,
• sulle Case Museo scrive Rosanna Pavoni (specialista in Case Museo) “Il Codice dei Beni Culturali non fa cenno a questi patrimoni (articolo 10) se non al comma 4/f in cui indica come bene culturale <<le ville, i parchi e i giardini che abbiano interesse artistico o storico andando così a individuare una specifica tipologia architettonica: dunque la complessità del patrimonio dell’abitare non può essere una casa qualunque>>,
tutto ciò premesso La interrogo per conoscere e sapere

1. se ci sono delibere di giunta o determine dirigenziali in riferimento alla “Mostra di Arte contemporanea da Picasso a Lodola” con il patrocinio del Comune di Brindisi;
2. quando è prevista l’inaugurazione della Mostra in questione;
3. quanto è importante nel mondo dell’arte la collezione Rositani-Grande;
4. se questa collezione è stata esposta in altri musei italiani e/o stranieri prima d’ora, e se si dove e quando;
5. se questa collezione è stata esposta da altri enti pubblici e/o comuni italiani prima d’ora, e se si dove e quando;
6. se le opere della collezione in questione sono accompagnate da certificazioni di autentica delle singole opere, e se si se tale documentazione è in possesso dell’Amministrazione Comunale ed è consultabile;
7. se hanno experties delle fondazioni e degli archivi degli artisti e degli storici dell’arte specialisti di ognuno di quegli autori;
8. se i due curatori della Mostra che si evincono dalla locandina hanno curriculum di esperti tali da garantire l’autenticità per ognuna delle opere della collezione da esporre;
9. se i due curatori della Mostra che si evincono dalla locandina hanno già svolto esposizioni che possano garantire competenza ed esperienza;
10. se ci troviamo di fronte ad un collezionista le cui opere sono ampiamente note su cataloghi e libri d’arte;
11. se non crede che si paventerebbe il rischio che a creare un “curriculum istituzionale” ai suddetti sia il Comune di Brindisi attraverso la messa a disposizione di un importante spazio pubblico monumentale il Bastione S. Giacomo e del logo patrocinante dell’Ente, e di eventuali risorse economiche pubbliche;
12. se a fronte dei nomi altisonanti di artisti leggibili nell’elenco della locandina, alcuni dei quali scomparsi da tempo e pertanto le loro opere soggette a tutela seppur di proprietà privata, è stata richiesta la supervisione della Soprintendenza ai beni storico, artistici e culturali;
13. se, cosi come si evince dal sito web dei collezionisti, saranno esposti il disegno del Modigliani e l’olio del Canaletto;
14. da quando le opere sono giunte a Brindisi, e se sono state condotte in Città sulla base di quale delibera di giunta/determina e relativo preciso impegno di spesa;
15. se risponde a verità che tutte le opere della collezione da esporre sono depositate in una stanza presso Palazzo Granafei Nervegna da diversi mesi;
16. se esiste una adeguata polizza assicurativa nella forma canonica “da chiodo a chiodo e ritorno” che copra e salvaguardi le opere da furti, danneggiamenti e calamità, e preservi il Comune di Brindisi da eventuali pretese risarcitorie da parte dei proprietari della collezione in questione.

Massimiliano Oggiano
Capo gruppo FdI
Vicepresidente del Consiglio Comunale di Brindisi