Home Sport Basket L’Happy Casa sfonda l’ingresso della Scala del basket e porta via il bottino. Tifosi impazziti per la storica vittoria
L’Happy Casa sfonda l’ingresso della Scala del basket e porta via il bottino. Tifosi impazziti per la storica vittoria
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L’Happy Casa sfonda l’ingresso della Scala del basket e porta via il bottino. Tifosi impazziti per la storica vittoria

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BRINDISI – L’Happy Casa, con le scarpe sporche di fango, sfonda la porta d’ingresso della Scala del basket e a colpi di granate, per la prima volta nella sua storia, porta via il bottino da Milano.

Solo meriti da parte degli uomini di Vitucci in questa vittoria, i quali hanno disputato probabilmente una delle gare più entusiasmanti di sempre.

Sono avvenute davvero tante cose strane in questa partita, a partire dal pivot biancazzurro Stone che ha chiuso con 6 su 8 da tre (26 punti, 13 rimbalzi e 4 assist), il che rappresenta la sublimazione dell’idea di Vitucci di costruire una squadra atipica che possa creare grattacapi a tutti. Proprio tutti.

Mai come questa volta, tra l’altro, Brindisi se l’è giocata alla pari con Milano sul piano fisico: nelle precedenti stagioni, i biancazzurri hanno sempre disputato buone gare al Forum, pagando però alla lunga lo scotto della stazza “undersize” al cospetto di un roster costruito ogni anno per competere in Eurolega. Questa Happy Casa, invece, nonostante l’atipicità, ha vinto anche la lotta a rimbalzo, reggendo ogni sportellata dei milanesi e anzi, mettendoli spesso in seria difficoltà sul piano dell’atletismo.

La gara ha visto un dominio biancazzurro per almeno 35 minuti. Grazie alle mani roventi di Stone e dei suoi compagni, l’Happy Casa ha accumulato minuto dopo minuto un vantaggio che già a metà del secondo quarto ha raggiunto la doppia cifra (28-40 con 7 su 8 da tre). Milano è solo Rodriguez, che consente ai suoi di chiudere sul -7 al 20°. Brindisi, invece, a metà partita è Stone (17+8rimb.+3ass.), è Brown, è Thompson, è Banks, è la sua panchina, ma è soprattutto Martin, che difende come un tarantolato su chiunque si ritrovi – suo malgrado – a passare dalle sue parti.

Al rientro dagli spogliatoi, l’Happy Casa è tutt’altro che paga: Stone continua a martellare da tre punti, Brown ingrana la sesta e Martin macina recuperi. Stone, dopo 26 minuti, è a quota 23+12. Banks sente il profumo della paura aleggiare nel Forum e spara la tripla del massimo vantaggio (54-72). Il Forum sembra il PalaPentassuglia.

Coach Messina, però, si ricorda di essere l’allenatore più vincente e pagato del campionato e dispone una zona che lentamente si insinua sotto la pelle dei giocatori biancazzurri.

Stone a inizio ultimo quarto sembra regalare la tripla della tranquillità (61-77). La mossa tardiva ma vincente di Messina è quella di tirare fuori Tarczewski, stordito dalle bombe di Stone, e mettere in campo un lungo decisamente più mobile e adatto per l’occasione come Biligha. Rodriguez e Micov salgono clamorosamente di colpi: due giocate da tre punti e due triple portano l’Olimpia fino al -3 a 5 minuti dalla fine (76-79).

Banks però è glaciale e segna 5 punti per i suoi che consentono a Brindisi di mantenere la punta della prua avanti. Rodriguez realizza sempre, ma Thompson recupera palla con l’intelligenza cestistica che la natura gli ha fornito e va a inchiodare rimettendo due possessi tra le squadre a 2 minuti dal termine (84-88). Martin realizza il +6, ma 5 di fila di Rodriguez (28 punti con 7 su 11 da tre) riportano Milano sul -1 (89-90).

Gli uomini di Vitucci mettono la palla in the Banks: il capitano realizza entrambi i liberi, Milano non mette dentro il tiro della disperazione ed è costretta a inchinarsi alla momentanea regina del campionato: l’Happy Casa Brindisi.

Andrea Pezzuto