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Nuovo Teatro Verdi: «L’isola magica», la meraviglia della danza aerea
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Nuovo Teatro Verdi: «L’isola magica», la meraviglia della danza aerea

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BRINDISI – Uno spettacolo che unisce parole, luci e musica con la magia della danza aerea, in volo assistito. Sospesi in un eterno presente, sentimenti e passioni dell’uomo tornano a vivere sul palcoscenico del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi giovedì 19 dicembre, con inizio alle ore 20.30, nello spettacolo «L’isola magica – Shakespeare in dream» della compagnia ResExtensa. Danza aerea, recitazione e parole significate si intrecciano in progetto originale con grandi porteurs dietro le quinte che permettono ai danzatori di volare senza automazione e macchine.

Per lo spettacolo il Teatro Pubblico Pugliese ha attivato una speciale promozione indirizzata alle scuole di danza, fissando il prezzo del biglietto a 10 euro per gruppi di almeno dieci allievi

La danzatrice, coreografa e regista Elisa Barucchieri ha scelto di indagare nell’opera del grande Bardo. Lo spettacolo intreccia i versi del poeta drammaturgo con un testo originale di Selene Favuzzi, con le musiche oniriche di Luigi Maiello e le coreografie elegantissime e potenti di Elisa Barucchieri. L’uomo, il piccolo essere colmo di emozioni, passioni feroci e tenere fragilità, ha bisogno del magico e del misterioso: aiuta a sopportare, aiuta a comprendere, aiuta a dare senso, meraviglia e giustizia alla vita.

Sospeso in una notte insonne, il Bardo dell’Avon appare in un teatro popolato dai fantasmi della sua creatività. Guidato da uno spirito musa, il giovane William incontrerà le tre streghe di Macbeth, lo spirito de «La tempesta», Ariel, il mago Prospero, il folletto Puk di «Sogno di una notte di mezza estate», la strega Sycorax e la fata Titania, che continuano ad affascinarci ancora oggi, dopo quattro secoli. Shakespeare comprenderà il senso della magia che, sfuggente e senza regole, è la più necessaria componente dell’esperienza umana. Comprenderà perché a lui, bardo eterno, è dato il compito di narrare di loro.

«Lo spettacolo – ha detto Elisa Barucchieri – è frutto di un accurato lavoro di ricerca sugli incastri tra note, movimento e parole, che ho realizzato con Selene Favuzzi e con tutto il gruppo. Ci siamo chiesti come, con la danza, potevamo dar voce al mondo di Shakespeare. Al termine del percorso abbiamo scelto di interpretare i personaggi magici che rappresentano la quintessenza delle emozioni che il maestro riesce a trasmettere con la sua scrittura». Con la regista e coreografa i danzatori Alessia AbiusoMariangela MassarelliLucia Della GuardiaTeri DemmaNico GattulloNicoletta GiancasproRoberto Capone e Germana Raimondo; i porteurs sono Alessandro CatacchioAmedeo Russi e Claudio Carella; nel ruolo del bardo l’attore Ludovico Fremont.

Con «L’isola magica» il teatro trasforma il senso di distacco con la realtà in un naturalissimo sogno, quello di Shakespeare, nel quale tutto è possibile, qui ed ora, come in una sorta di incantesimo. Nello spettacolo non ci sono tutti i protagonisti dell’opera omnia shakespeariana, ma ci sono i più romantici e i più onirici, quelli legati ad un’idea di fantastico persistente. I personaggi invadono palco e platea in un viaggio fuori dal tempo che incanta e quasi ipnotizza tutti. È proprio ciò che il giovane Shakespeare vuole raccontare attraverso la sua ricerca: qual è il senso della magia, della vita che intreccia la magia e si scompone in tanti piccoli frammenti, luccichii affioranti di piccole storie con un proprio cuore pulsante, collegati tra loro dal mistero della fede.

La parola di William Shakespeare incontra dunque la musica e la danza aerea: dietro il testo c’è Selene Favuzzi, sceneggiatrice ed ‘enfant prodige’ della letteratura, vincitrice e finalista in oltre venti competizioni letterarie nazionali e internazionali, fra cui i concorsi letterari «Mario Soldati» e «Mario Pannunzio». L’incontro con Elisa Barucchieri è stato subito improntato a una grande intesa, lo si percepisce dalla scena, dall’equilibrio perfetto degli elementi: ci sono le parole, poi ci sono i movimenti, i passi sospesi e incantevoli quasi come note su una partitura. 

Si comincia alle ore 20.30
Durata: un’ora (atto unico)