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Cannalire (Pd) sulle primarie: “O rinsaviamo o moriamo, è stato un (non)voto di protesta. Chi dice che Rossi è incoerente si candidò nel centrosinistra di Emiliano”
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Cannalire (Pd) sulle primarie: “O rinsaviamo o moriamo, è stato un (non)voto di protesta. Chi dice che Rossi è incoerente si candidò nel centrosinistra di Emiliano”

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BRINDISI – Non c’è dubbio che il voto delle primarie del centrosinistra nella città di Brindisi abbia rappresentato un sonoro schiaffone. Non lo nasconde il segretario cittadino del Pd Francesco Cannalire, che taglia corto: “O rinsaviamo o moriamo. Adesso è arrivato il momento di compiere scelte coraggiose, anteponendo il progetto politico alle velleità personali. In vista delle regionali, sceglieremo persone di assoluto spessore che possano consentire agli elettori delusi di rispecchiarsi nelle loro qualità politiche e morali”.

Cannalire si assume in prima persona le responsabilità della sconfitta e prova a rintracciarne le cause: “L’aspetto più grave è rappresentato dalla scarsa affluenza. Un dato che ci deve far riflettere parecchio e che viene fuori da una serie di fattori: intanto va ammesso che i tanti problemi da risolvere nel Comune di Brindisi hanno sottratto tempo all’impegno per queste primarie. Gli elettori, poi, non hanno capito le scelte che abbiamo effettuato all’interno del Piano di rientro pluriennale: probabilmente non siamo stati bravi nel comunicare quanto siamo stati costretti a compiere, perché il tempo concesso dalla legge per approntare il Piano è davvero ridotto. I cittadini, di conseguenza, ci hanno punito; non ho difficoltà ad ammettere che questo risultato è catalogabile come voto di protesta”.

Il segretario cittadino del Pd parla di un centrosinistra con le spalle al muro, che deve reagire immediatamente senza accampare più scuse: “Questo anno e mezzo di Amministrazione è stato difficile perché abbiamo ereditato una situazione complicatissima ma adesso non abbiamo più alibi da accampare. Il Piano di rientro è stato oramai approntato: è arrivato il momento di concentrare le energie su come aprire nuove opportunità per la città in tutti i settori. Ripeto, in tutti i settori”.

La necessità di parare il colpo e serrare le fila porterà alla convocazione a stretto giro della segreteria cittadina per provare a trovare la quadra: “Vogliamo inglobare nel centrosinistra i tanti scontenti che non si recano alle urne. In vista delle regionali cercheremo di convincere i delusi attraverso il valore dei candidati e il rilancio del progetto politico, soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni di Zingaretti”.

L’ultima battuta, inevitabilmente riguarda la sconfitta di Emiliano a Brindisi, unico capoluogo dove il presidente della Regione è uscito con le ossa rotte: “Il fatto che Emiliano non abbia avuto in passato i giusti interlocutori in questa città ha pesato parecchio, così come ha inciso il fatto che Rossi lo abbia attaccato negli anni scorsi. Solo quando si ha la possibilità di lavorare al fianco di Michele ci si accorge quanto lui ami questa città. Certo è che mi pare una barzelletta quella che vede alcuni rappresentanti dell’opposizione dare dell’incoerente a Rossi quando loro stessi si sono candidati nel 2016 con la coalizione di Marino, che aveva come padrino politico Emiliano” (in quelle liste c’erano tra gli altri Gianluca Quarta, Livia Antonucci, Sabrina De Punzio, ndc).