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M5S: “Si taglino indennità, staff e spese inutili e si tutelino lavoratori e servizi”
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M5S: “Si taglino indennità, staff e spese inutili e si tutelino lavoratori e servizi”

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BRINDISI – “Si dica la verità e si convochino le parti sociali perché non è più in gioco la proroga di un servizio ma la sopravvivenza di tutti i servizi affidati. Nascondere la testa sotto la sabbia non giova più a nessuno perché i tempi sono stretti e nulla è più rimandabile”. Così i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di Brindisi Gianluca Serra, Tiziana Motolese e Paolo Antonio Le Grazie. “Il 13 giugno – continuano – sono andati in scadenza alcuni servizi sociali affidati dal Comune di Brindisi a cooperative esterne. Il Dirigente del settore, con rituale determina, ha optato per la prosecuzione di tale servizio fino al 30 settembre, ma l’ufficio di ragioneria non ha apposto il visto di regolarità contabile. Il dirigente dei Servizi Sociali – evidenziano i consiglieri – non ha avuto alcuna remora a comunicare tali circostanze alle cooperative interessate. Si ha la sensazione che si auspichi una forzatura della politica per giungere all’attesa proroga dei servizi; ma se ciò sarà fatto non si avrà certezza dei fondi disponibili poiché il nostro comune non può garantire copertura finanziaria persino per una proroga di tre mesi e mezzo, nonostante nello stesso servizio siano maturate delle economie nella fase di sospensione. Non si può dar la colpa – ribadiscono – alla sola emergenza Covid-19, anche perché il Governo il 28 maggio scorso ha versato al Comune l’acconto del ‘Fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali’ (art. 106 del Decreto ‘Rilancio’), un fondo ad hoc istituito per garantire l’espletamento delle funzioni fondamentali, soprattutto a fronte del mancato gettito dovuto all’emergenza Coronavirus. A Brindisi sono stati assegnati per la precisione 1.338.820,48 euro. Mentre lo Stato ha fatto la sua parte, non si può dire lo stesso del Comune: mancano all’appello i proventi delle vendite annunciate, dei servizi cimiteriali, dei permessi di costruire ed i risparmi su tagli mai programmati per deliberata scelta della politica e non certo del dirigente dei servizi finanziari. L’Ente può ancora garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili (anagrafe, ufficio tecnico, cimiteriale, polizia locale, viabilità ed illuminazione)?” si chiedono i consiglieri M5S. “C’è il rischio che maturino nei confronti dell’ente locale crediti liquidi ed esigibili di terzi cui non si possa fare validamente fronte con il riequilibrio (pre-dissesto) o con il meccanismo dei debiti fuori bilancio? Si abbandonino posizioni a difesa di orticelli che comunque verrebbero travolti dalla dichiarazione di dissesto. Gli assessori e il Sindaco taglino volontariamente le loro indennità, si tagli lo staff, si aboliscano le spese inutili e si abbia il coraggio di scegliere lavorando per garantire occupazione e servizi nei limiti del possibile nella consapevolezza che non tutto potrà essere salvato” concludono i consiglieri.