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Giovanni Arsenio recensisce Mr. Wany
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Giovanni Arsenio recensisce Mr. Wany

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BRINDISI – Andrea Sergio, meglio noto come Mr. Wany, nasce a Brindisi nel 1978. Diplomatosi presso il Liceo Artistico “Edgardo Simone”, successivamente si specializza con il massimo dei voti presso la Scuola Internazionale di Comics a Roma ove, nel 1999, espone alla Biennale Giovani Out. Nel 2000 si trasferisce a Bologna dove è assunto come Art Director dalla Dynit, una delle più importanti case editrici di cartoon e fumetti giapponesi, elementi, questi, indubbiamente predominanti nella sua poetica. Nel 2007, dopo aver firmato un contratto con una rinomata galleria, giunge a Milano e a seguito di questa esperienza decide di aprire il suo atelier The Amazing Art.

L’artista, come si evince dalla sua biografia, ha esposto in circa centottantaquattro mostre dal 1999 al 2018.

Nel corso della sua carriera, dopo aver vissuto un primordiale periodo punk osservando l’idea del “bomb the system” con tag e bombing su treni, come i travolgenti “end-to-end” e “top-to-bottom”, ha svolto numerosi lavori: dallo scenografo al progettista, dal serigrafo al producer musicale, sino al ballerino professionista. Molto attivo socialmente, l’artista partecipa a meeting, esposizioni, progetti di riqualificazione urbana, nuovo muralismo e arte pubblica in tutto il mondo.

Mr. Wany ha saputo consolidare un linguaggio artistico-visivo unico e personale, al fine di essere riconosciuto immediatamente dalla critica e dai contemporanei. La grafica e il fumetto costituiscono le basi della sua poetica, individuate nelle primissime esperienze con il “graffiti writing”, mescolandosi talvolta con le illustrazioni e i tattoo.
L’artista predilige un modus “freestyle” per dipingere i suoi singolari soggetti, mantenendo una tangibile coerenza stilistica e segnica degli stessi, senza mutare lo “swing” e il “flow” del lettering durante il processo/atto creativo. Una delle sue altre peculiarità, in continua evoluzione, risiede altresì nell’utilizzo di lettere “wildstyle” influenzate dalle tecniche 3D odierne.
“Character” e “lettering” si rivelano infine i due inscindibili poli, mai opposti, e in profondo dialogo tra loro, dell’arte di Mr. Wany. Il suo stile è fluido, dinamico, ma al contempo solido e ricercato, grazie al quale è ormai riconosciuto a livello internazionale come uno dei più influenti e prolifici street artist italiani del Ventunesimo secolo.

Sua è l’opera, come chiaro esempio di Street Art contemporanea, sulla facciata di una palazzina popolare al quartiere Paradiso di Brindisi, realizzata nell’ambito del progetto “Paradiso urban art” volto a riqualificare il territorio e il decoro della città medesima, partendo da queste operazioni/azioni artistiche in situ.

Il suddetto progetto è voluto e ideato da Arca Nord Salento, grazie all’intesa dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale e dell’Assessorato all’Urbanistica della Regione Puglia, in sinergia e dialogo con Teatro Pubblico Pugliese, Polo Biblio-Museale di Brindisi, BJCEM (Biennale dei Giovani Artisti Europei e del Mediterraneo), Comune di Brindisi e il coordinamento sul campo dell’impresa sociale Collettivo ImmaginAbile.

Nel suo monumentale murales ritrae un ragazzo con le corna da cervo (esplicito riferimento al simbolo della città di Brindisi) che gioca con il modellino di una “Alfetta”. Il messaggio che tale immagine vuole e deve trasmettere alla coscienza collettiva, spiega l’artista, è quello di focalizzarsi sulla responsabilità educativa che tutti noi abbiamo nei riguardi dei più giovani. L’unico modo per impedire ai bambini di inciampare nella cosiddetta “vita di strada” è quello di guidarli nello studio affinché sia possibile dipingere un futuro migliore, percorrendo in tal senso un costante e consapevole cammino di crescita comunitaria.

Testo critico di Giovanni Arsenio