Home Politica San Pietro, il dirigente scolastico: “l’Amministrazione comunale ha tentato per l’ennesima volta di screditare la scuola”
San Pietro, il dirigente scolastico: “l’Amministrazione comunale ha tentato per l’ennesima volta di screditare la scuola”
0

San Pietro, il dirigente scolastico: “l’Amministrazione comunale ha tentato per l’ennesima volta di screditare la scuola”

0
Di seguito riportiamo il comunicato del dirigente scolastico, Dott.ssa Loreta Chirizzi, in merito alla consegna dei libri di testo.
“E’ necessario, anche se ‘mortificante’, dover intervenire per chiarire quanto affermato dall’Amministrazione Comunale di San Pietro V.co, riguardo alla consegna dei libri di testo, che di mortificante ha anche l’atto di forza da parte dell’Amministrazione Comunale nei confronti della scuola, istituzione dotata di propria autonomia e non soggetta alla sua autorità. Con questa vicenda l’Amministrazione comunale ha tentato per l’ennesima volta di screditare la scuola quando oppone delle resistenze alle imposizioni provenienti da tale Amministrazione, che è un’istituzione dalla quale la scuola non dipende.
La vicenda, in sintesi, è stata causata da una confusione di competenze e di ruoli. Chiarisco quali.
In primo luogo, non rientra nelle competenze dell’Istituzione scolastica distribuire i libri di testo acquistati dall’Ente Locale per gli alunni di scuola primaria.
Non bisogna essere dei tecnici per sapere che, da sempre, i libri di testo vengono ritirati dalle famiglie direttamente dalle librerie della zona. E se il sindaco porta come esempio il comportamento di altri plessi del comune (Rodari, Sant’Antonio, De Gasperi ) oltretutto con una popolazione scolastica di gran lunga inferiore a quella del De Simone, aggiungo che non c’è comune nei dintorni (oserei dire in tutta Italia, vista la mia esperienza più che ventennale nelle scuole del Nord) che si sottragga a questa regola. E immagino che anche i Comuni limitrofi acquistino tramite Consip, visto che è obbligo a cui sono sottoposte tutte le Amministrazioni pubbliche (scuola compresa) e non solo il Comune di San Pietro V.co.
Invece alla Scuola, ormai da tempo viene fatta la richiesta di occuparsi di questa distribuzione, con un notevole impiego di spazi, tempi e risorse umane (docenti e collaboratori scolastici che forse sono a scuola per svolgere altre funzioni?). Per evitare questo tipo di problemi forse sarebbe sufficiente che l’Amministrazione comunale indicasse nel bando che il fornitore deve garantire la distribuzione in loco, o nelle immediate vicinanze, dei libri di testo. Cosa che avviene ripeto in tutti i paesi vicini, ma che a quanto pare non è possibile fare a San Pietro V.co.
La scuola ha sempre chiesto all’Ente locale, per vie brevi, di trovare modalità alternative. Risale a poche settimane fa la rassicurazione da parte dell’Assessore all’Istruzione di aver trovato per quest’anno soluzioni diverse. E mercoledì 21, ore 11.23, di fronte alla comunicazione della consegna fatta telefonicamente dalla Dirigente del settore è stata subito evidenziata la difficoltà di ricevere in consegna i libri nel plesso De Simone perché, come già in passato notificato all’amministrazione, tutti gli spazi del De Simone sono occupati dalle classi. Ovviamente in questo anno scolastico la situazione è resa ancora più drammatica dalla pandemia Covid 19 che ha costretto la scuola a destinare gli già esigui spazi anche ad altre finalità dettate dall’emergenza sanitaria in corso. E questa difficoltà è stata più volte prospettata all’Assessore alla Pubblica Istruzione.
Ma per venire ancora una volta incontro alle esigenze dell’Amministrazione comunale si è comunque consentito la consegna dei libri al plesso De Gasperi, data la presenza di spazi disponibili in questo plesso.
E’ vero che non c’è stata una risposta formale da parte della scuola, ma solo perché la mail è stata letta nella mattinata di venerdì, probabilmente a causa di un disguido nella ricezione della mail dell’Amministrazione comunale, ma lo scambio tra le due amministrazioni è stato continuo e abbondantemente documentato da vari messaggi telefonici.
Invece l’Amministrazione comunale, noncurante delle segnalazioni e nonostante si fosse al corrente che una situazione così delicata non poteva essere risolta durante l’assenza nel plesso della Dirigente , del DSGA e dell’intera segreteria a causa della nota vicenda COVID, lasciava effettuare al fornitore la consegna, pretendendo dai collaboratori in servizio di assumersi una responsabilità che non competeva loro, e probabilmente per fare trovare la scuola davanti al fatto compiuto della massa dei libri accumulata nei corridoi del plesso De Simone. La situazione si è risolta come sempre grazie alla disponibilità della scuola e all’intervento della docente collaboratrice, che ha dovuto abbandonare l’attività didattica e che ha fatto consegnare direttamente i pacchi di libri in quattro classi (tutti i libri di prima in un’unica aula al pian terreno, tutti i libri delle seconde in un’unica aula delle seconde, i libri delle quarte in un’unica aula delle quarte e delle quinte nel corridoio situato al primo piano. I libri delle terze non sono stati consegnati), e non “in ogni classe”, e “nei vari piani” (non ci sono vari piani. A parte il pianterreno, ce n’è solo uno). Tutto questo mentre i collaboratori scolastici effettuavano pulizie approfondite del plesso e allo scopo di evitare che gli alunni, rientrando lunedì dopo una settimana di interruzione, trovassero numerosi pacchi a ostruire atrio e corridoi, in barba a qualsiasi regola sul distanziamento e sulla igienizzazione e sanificazione degli ambienti.
In secondo luogo è importante ricordare all’Amministrazione comunale che il plesso De Gasperi fa sempre parte dell’Istituto De Simone, che l’accettazione o meno di merce esterna avviene sempre per autorizzazione della dirigenza e quindi non dipende dalla disponibilità individuale dei collaboratori scolastici. Quindi il personale De Gasperi era stato autorizzato a ricevere in consegna i libri e, di fronte al fatto che il fornitore si fosse giustamente rifiutato di fare quanto non previsto dal bando di gara, ha fornito il proprio aiuto volontario per risolvere il problema, dato che si trattava di un carico che riguardava solo 5 classi e non 15 come al De Simone.
Non è la prima volta che l’Amministrazione comunale interviene sulle competenze e l’organizzazione del personale in servizio nella scuola, decidendo, disponendo e sicuramente dimenticando che il profilo, i compiti e le funzioni sono stabiliti da Contratti nazionali , dalle Contrattazioni interne e da conseguenti disposizioni del Dirigente scolastico e del Direttore dei Servizi, non certo dall’Amministrazione comunale.
Così come è importante ricordare che le palestre scolastiche sono spazi destinati agli studenti della scuola per ottemperare agli obblighi previsti dalle ‘Indicazioni nazionali per la scuola primaria’ relativamente all’attività motoria degli alunni. Quindi non è lecito pensare, come ha suggerito l’Amministrazione comunale, di destinare le palestre alla funzione di ‘deposito di libri’.
Certo il fornitore era esausto, ma sicuramente anche lui sorpreso e furibondo per l’assenza nel bando di gara di informazioni importanti, in presenza delle quali questa vicenda non si sarebbe mai verificata. Ma la predisposizione dei bandi di gara sui libri di testo è di competenza dell’Amministrazione Comunale.
Per concludere: non è stato certo per l’intervento dell’(immagino imbarazzato) agente di Polizia Locale inviato dal Comune (mai avrei immaginato un tale uso delle esigue forze di Polizia Urbana del Comune di San Pietro V.co) che l’istituzione scolastica si è disposta all’ennesima acrobazia volontaristica per risolvere il problema, ma per porre fine a un’incresciosa vicenda che ha visto l’Amministrazione comunale ancora una volta sorda e cieca davanti ai problemi della scuola.
Stranamente l’Amministrazione comunale, a difesa ‘dell’immagine di una comunità’, si è preoccupata della possibilità che il fornitore potesse raccontare l’incresciosa vicenda, ma non si è preoccupata di renderla pubblica su canali (giornali on line e Facebook) che raggiungono il mondo intero. L’effetto, se ce ne sarà uno, di questa infelice scelta pubblicitaria dell’Amministrazione comunale non potrà essere che il discredito dell’Amministrazione comunale stessa oltre che della scuola e dell’intera cittadina, dato che la scuola, come spesso il Comune dimentica, fa parte di questa cittadina. Era proprio questa l’intenzione dell’Amministrazione comunale? Oppure per inseguire una volontà denigratoria non ha calcolato questi possibili effetti? La situazione non poteva essere risolta con un semplice scambio in privato tra le due Amministrazioni?
Con questo comunicato, per l’Istituto Comprensivo Ruggero de Simone la vicenda è chiusa, una vicenda che si sperava passasse sotto silenzio perché non rende onore ai protagonisti, a capo di Istituzioni pubbliche che dovrebbero dialogare.
Ma questa è la differenza tra chi si occupa di politica e chi di attività educativa”.