Home Cultura CGIL: “Facoltà di Medicina a Lecce un’opportunità anche per Brindisi”
CGIL: “Facoltà di Medicina a Lecce un’opportunità anche per Brindisi”
0

CGIL: “Facoltà di Medicina a Lecce un’opportunità anche per Brindisi”

0

BRINDISI – CGIL Brindisi aderisce all’appello lanciato da Salute Pubblica avente oggetto l’apertura del corso di Medtec Unisalento.

Con la proposta dell’Università del Salento di istituire un corso di Laurea in Medicina non si apre quello che potremmo definire semplicemente un mero dibattito sulla “terza facoltà di medicina in Puglia”, ma si propone a tutti l’opportunità di porre lo sguardo più in là.

La facoltà che l’Università del Salento propone di istituire infatti è quella di Medtec, un corso di studi il cui piano ha la caratteristica di formare professionalità con competenze mediche e ingegneristiche,  oggi estremamente necessarie.

La ragion d’esistere di questo corso attiene a “motivazioni più profonde”  – spiega il Rettore Police –  che attengono al potenziamento del sistema sanitario regionale.

Tuttavia non è la prima volta che l’ateneo salentino  propone l’apertura del corso ma in questo caso l’approccio si è anche dimostrato inclusivo attraverso il pieno coinvolgimento dei portatori di interessi.

Inoltre si consideri che i collegamenti tra Università del Salento e Provincia di Brindisi sono molti (si pensi ad esempio all’industria farmaceutica e alle tante iniziative imprenditoriali presso  Cittadella della Ricerca) pertanto un progetto comune (Brindisi e Lecce) non sarebbe nuovo e quindi di difficile realizzazione.

Sia chiaro, l’apertura del corso di MedTec non risolverà tutti i mali da cui è affannato il nostro Sistema Sanitario regionale ma certamente non si possono ignorare i tanti benefici che può recare alla nostra regione e, in particolar modo, a questo territorio.

Si chiede quindi alle assisi istituzionali come i Consigli Comunali e Provinciale di percepire l’importanza del progetto di Unisalento affinché ne discutano ampiamente, rendendosi sostenitori presso gli organismi chiamati a decidere, mettendo a disposizione del nascente corso di laurea risorse strumentali ed umane.

Si chiede agli ordini dei medici e di tutte le professioni sanitarie di sostenere questo percorso mostrando a Regione e Governo una compattezza formale, ma anche sostanziale, considerata l’apertura e l’inclusività con cui il progetto è stato presentato alla comunità locale.

Il Segretario Generale 

Antonio Macchia