Home Politica Castello di Oria, Bruno: “Spiace essere attaccato con tanto sgarbo da una parte della maggioranza del Comune per essermi interessato alla riapertura del maniero”
Castello di Oria, Bruno: “Spiace essere attaccato con tanto sgarbo da una parte della maggioranza del Comune per essermi interessato alla riapertura del maniero”
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Castello di Oria, Bruno: “Spiace essere attaccato con tanto sgarbo da una parte della maggioranza del Comune per essermi interessato alla riapertura del maniero”

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ORIA – Spiace davvero leggere questa mattina la nota con cui un partito di maggioranza del Comune di Oria (“Cambiamo Storia”) mi attacca per aver osato interessarmi alla riapertura del Castello.

Spiace perché credo che tutti, tutti abbiamo come unico interesse quello di restituire quel patrimonio storico straordinario alla città e al mondo, dopo 14 anni di chiusura.

E avere dalla propria parte un consigliere di maggioranza della Regione (oltre che uno di minoranza) che cerca di coinvolgere la stessa Regione in una battaglia per il bene di Oria, dovrebbe essere accolto con favore, credo.

Perché più si è, più si è forti, più l’interesse della città potrà essere difeso.

La mia proposta, quella cioè di dichiarare il Castello di Oria “Bene di interesse eccezionale” è una delle frecce nell’arco che abbiamo a disposizione. E dobbiamo usarle tutte. Non dividerci per ragioni che non riguardano assolutamente il bene della città e l’obiettivo comune.

Non la si condivide? Benissimo.

Ma usare il sarcasmo, parlare di “varie rappresentazioni del genere umano” per definire un consigliere regionale che si sta battendo per il bene e nell’interesse di Oria, non è solo istituzionalmente sgarbato.

Ma anche politicamente poco lungimirante.

Nonostante quella nota io proseguirò a fare quanto in mio potere per coinvolgere la Regione in questa battaglia per il bene di Oria.

Soprattutto perché la mia azione non pregiudica in alcun modo le altre strade intraprese, al massimo rafforza il fronte per la più larga e rapida riapertura.

E gli unuci miei “suggeritori” sono mia moglie e mia figlia. Per il resto ascoltare il territorio e fare sintesi per una soluzione pratica non è altro che il mio lavoro.

Per una volta si abbia l’intelligenza politica di non chiudersi a riccio, guardare il proprio ombelico e preferire la debolezza e il proprio orticello, al disegno più grande.

Qui c’è in ballo l’interesse di una città intera e il suo futuro.

Battiamoci per questo. Non su questo.

Maurizio Bruno

Consigliere Regionale della Puglia

(gruppo consigliare PD)