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In piazza Duomo le vibranti musiche della Carmen
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In piazza Duomo le vibranti musiche della Carmen

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BRINDISI – La grande musica in piazza. È quella di cui sarà interprete l’orchestra giovanile «Ayso String Club» diretta dal M° Teresa Satalino nel concerto «Carmen Reloaded», in programma domenica 4 luglio 2021, con inizio alle ore 21, in piazza Duomo a Brindisi. L’ingresso è libero. Lo spettacolo è organizzato dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi con il sostegno della “Programmazione Puglia Sounds Live 2020-2021 – REGIONE PUGLIA FSC 2014-2020 Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro” e nel rispetto delle regole di sicurezza per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19. Info 0831 562554. Durata: 60 minuti.

L’ensemble è composto da trenta musicisti provenienti dall’Apulian Youth Symphony Orchestra (Ayso), l’orchestra che riunisce giovani esecutori provenienti da più conservatori della Puglia. A dare titolo al concerto è la Carmen Suite nella versione coinvolgente e suggestiva per archi e percussioni del compositore russo Rodion Shchedrin.

Il concerto sarà diretto da Teresa Satalino, direttore artistico di Ayso. Per l’occasione brindisina saranno ospiti d’eccezione Marco Martelli, primo contrabbasso del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Luca Ranieri, prima viola dell’Orchestra Nazionale della RAI, e Sandro Laffranchini, primo violoncello dell’Orchestra della Scala di Milano.

Dovendo scrivere una musica per un balletto ispirato alla storia della popolarissima Carmen di Bizet, Shchedrin capì subito che non avrebbe potuto battere la strada di una partitura inedita: pensò allora di suggellare quello che definì «un incontro di menti, non un inchino servile al genio di Bizet» scegliendo di trascriverne l’opera, definita da lui stesso «uno dei lavori più ammirati e conosciuti nella storia della musica». L’orchestrazione non fu però l’unico cambiamento. La suite includeva nuovi ritmi e combinazioni melodiche, deviazioni armoniche, il tutto in rispettoso omaggio a Bizet. Il debutto del balletto al Bolshoi, il 20 aprile 1967, riscosse il consenso del pubblico, tuttavia generò violente reazioni e sdegnose critiche negli ambienti politici, tanto che le gerarchie sovietiche ne disposero l’immediata sostituzione con una esecuzione dello Schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij e la cancellazione immediata di tutte le repliche in calendario. Alla Carmen Suite veniva rimproverata una deformazione musicale dell’opera di Bizet e una rappresentazione fortemente erotica del personaggio: «Hanno voluto trasformare un’eroina del popolo spagnolo in una donna di facili costumi», tuonò il Ministro della Cultura dell’Udssr, Jekaterina Furzewa.

Il raffinatissimo arrangiamento in forma di ‘Suite’ in tredici movimenti è concepito per una orchestra d’archi e percussioni in un imponente dispiego in quattro gruppi comprendenti, fra l’altro, cinque timpani, marimba, vibrafono, castagnette, bongos, campane, tamburi, claves, wood-block, tamburino, frusta, maracas, tam tam, piatti e grancassa. Le percussioni dialogano con gli archi in un energico contrappunto dialettico che conferisce alla partitura una veste estetica, espressiva e timbrica quanto mai geniale e inedita. Il tema del destino espresso da viole, violoncelli e percussioni con il loro mood di disperazione e fatalità ineluttabile rende l’intera opera un’interpretazione eccezionale di sentimenti, passioni e stati d’animo. È famosa la battuta di Nietzsche «La vita senza la musica non è che errore, rumore, esilio». Il filosofo la scrisse a corollario del suo amore per Carmen. La “trascrizione” mantiene l’immagine musicale dell’opera bizetiana senza scalfirne il destino narrativo e drammatico. L’orchestrazione colorata conserva la trasparenza di Bizet senza in alcun modo addensare le sue trame e sublimando le qualità virtuosistiche delle sezioni orchestrali.

L’Ayso ha ospitato in più occasioni grandi nomi del panorama nazionale e internazionale, offrendo l’opportunità ai suoi giovani musicisti di dialogare con artisti di altissimo profilo professionale. La presenza di ospiti eccellenti che interagiscono sul palco con i giovani talenti diventa una occasione formativa unica e preziosa per comprendere il metodo di lavoro delle grandi orchestre sinfoniche professionali. Tra gli altri Nir Kabaretti, direttore musicale della Santa Barbara Symphony, il violinista tedesco Gernot Süßmuth, la violoncellista Jelena Ocic, Felix Schwarz, prima viola della Staatskapelle di Berlino, Alex Elia, prima tromba della Rotterdam Symphony Orchestra, Emanuele Silvestri, primo violoncello della Israel Symphony Orchestra. Ayso è stata ospite del Napoli Teatro Festival, del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e ha collaborato con la CMC Orchestra di New York.