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Monotematico Enel, la nota del PD
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Monotematico Enel, la nota del PD

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BRINDISI – Il gruppo consiliare Partito Democratico Città di Brindisi ha sostenuto e condiviso l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle Brindisi – Gruppo Consiliare sulla riconversione del polo energetico di Brindisi sud. Il dibattito è stato costruttivo e proficuo e il Consiglio Comunale si è confrontato in maniera seria e leale. Oggi non si risolvono tutte le criticità, ma auspichiamo possa essere il viatico per un nuovo metodo finalizzato ad affrontare le problematiche che non mancano in una #città come la nostra che rischia di pagare un caro prezzo sociale per la transizione energetica ed ecologica.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha inteso contribuire alla discussione sottoscrivendo all’unanimità un intervento presentato dal capogruppo Maurizio Pesari:

“Brindisi è una delle città più industrializzate del Mezzogiorno. Questa condizione ha portato significativi risultati in termini di un maggiore tasso relativo di occupazione ma anche grandi criticità in termini di ricadute ambientali, particolarmente provocato dalla chimica di base e dalla produzione energetica e, inizialmente, da un quadro normativo nazionale non all’avanguardia. Perciò i danni provocati nel passato hanno purtroppo assunto il carattere della irreversibilità, soprattutto a causa dell’inquinamento di vaste porzioni del territorio brindisino.

Insieme al fenomeno della globalizzazione economica e alla perdita di competitività di molti settori economici la condizione di area inquinata ha drasticamente diminuito la competitività del nostro territorio che, non a caso, non riesce ad attrarre investimenti importanti da alcuni decenni.

Ovviamente i numerosi episodi di malgoverno cittadino e di instabilità amministrativa hanno anch’essi contribuito a peggiorare l’immagine complessiva del nostro territorio.

In questi ultimi anni l’Amministrazione Comunale è riuscita ad avviare un percorso virtuoso di risanamento finanziario che fortunatamente non è andato a discapito degli investimenti per migliorare la vivibilità e qualità urbana, soprattutto grazie alle politiche regionali e alle occasioni offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e che il Comune di Brindisi ha prontamente colto. Avremmo preferito una maggiore attenzione da parte del Governo nazionale che, al netto del concreto ruolo svolto dalla nostra città nel Sistema Paese, non ha mai ricevuto la giusta considerazione, lo dimostra anche la vicenda del Contratto Istituzionale di Sviluppo che si trascina da più di due anni.

Nell’ultimo anno si è anche positivamente investito sul miglioramento della immagine e della comunicazione dei punti di forza del nostro territorio che giustificano la crescita di una potenziale domanda turistica o della fruizione culturale di massa.

Ma, mentre le competenze e i poteri del Comune nel campo della riqualificazione urbana sono notevoli, il discorso cambia se volgiamo lo sguardo alle più ampie problematiche dello sviluppo economico e della attrazione degli investimenti manifatturieri o del terziario produttivo come quello della logistica.

In questo caso bisogna fare i conti con le politiche nazionali e regionali, con il ruolo delle istituzioni speciali come l’Autorità di Sistema Portuale ed il Consorzio ASI, con il ruolo di grandi aziende pubbliche come per esempio Leonardo, RFI, Eni ed Enel Group.

Nel caso dell’azienda elettrica è enorme il contributo che questo territorio ha dato al bilancio energetico italiano senza ottenere particolari contropartite. Ora viviamo un periodo di grandissimo cambiamento nel campo delle fonti energetiche, stimolato positivamente anche dal ruolo della Unione Europea con le sue politiche sul tema della transizione ecologica e della sostenibilità ambientale.

Sono obiettivi che il Partito Democratico di Brindisi condivide in pieno ed in modo convinto. Riteniamo però contemporaneamente necessario, anche per evitare contraccolpi sociali e forti resistenze, che la transizione debba essere accompagnata da politiche territoriali sia da parte delle istituzioni statali e regionali che da parte delle aziende.

Dicendo questo non ci si riferisce a scenari di tipo assistenzialistico ma piuttosto, come è ben delineato nell’ordine del giorno presentato dal gruppo del Movimento 5 Stelle che ringraziamo per l’opportuna iniziativa, di prospettive di nuova produzione sia nel campo energetico che in settori strategici per Brindisi come quello della logistica integrata.

Dell’ordine del giorno presentato dal gruppo del Movimento 5 stelle ci sentiamo di poter sostenere che il Partito Democratico di Brindisi condivide sia le premesse che le proposte offerte al confronto e al dibattito consiliare. In merito all’ultimo obiettivo, quello del cosiddetto Tavolo delle Committenze, suggeriamo che, essendo un’attività importante e tipica del confronto tra aziende e forze sociali, il ruolo del Comune dovrebbe essere principalmente di coordinamento e garanzia.

Al di là di questa osservazione noi, ripeto, condividiamo pienamente il metodo e la sostanza e anticipiamo il nostro pieno e convinto sostegno alla proposta in discussione.

Per questo il Gruppo consiliare del Partito Democratico auspica che lo stesso spirito costruttivo e propositivo diventi un metodo permanente e sostenga un nuovo Patto per lo Sviluppo fatto di analisi e proposte e non solo di generici slogan buoni per tutte le stagioni.

Pensiamo quindi ad altri obiettivi che ci stanno a cuore e che qui ci limitiamo ad elencare parzialmente in forma sintetica:

• L’attuazione della Piastra logistica in zona ASI ed il completamento dell’anello ferroviario di raccordo con la rete nazionale;

• Una politica attiva di attrazione ed incentivazione, anche a seguito delle ZES, non solo degli impianti di energia alternativa ma di veri e propri segmenti della filiera industriale delle rinnovabili che portino maggiore occupazione e valore aggiunto rispetto ai semplici impianti;

• Una strategia di attrazione di nuovi traffici portuali facendo leva sulle notevoli opportunità che il territorio offre anche in ragione della forte integrazione delle principali componenti infrastrutturali (porto, aeroporto, ferrovia, grandi strade di comunicazione);

• Un programma complesso di attrazione degli investimenti negli altri grandi comparti manufatturieri moderni individuati dalla Strategia Regionale S3: Elettronica e Meccanica avanzata, Automotive, Aerospazio, Agroalimentare, ICT e Servizi di innovazione e di Ricerca e Sviluppo, etc. Tale programma passa necessariamente attraverso l’attuazione del Progetto Ecosistemi dell’Innovazione che riguarda la Cittadella della Ricerca e attraverso l’acquisizione da parte del Consorzio ASI di nuovi suoli pubblici da infrastrutturare adeguatamente;

• Un coordinamento operativo strutturato tra Comune, Consorzio ASI e Autorità di Sistema, che si doti anche di risorse umane specializzate nella attrazione degli investimenti su scala internazionale, come peraltro stanno già facendo altri territori a maggiore coesione istituzionale;

• Un’iniziativa concreta del Comune che favorisca e sostenga l’aggregazione in ogni forma associativa possibile di aziende del territorio per renderle maggiormente competitive soprattutto per quelle che sono le occasioni offerte dal PNRR.

Sono questi solo alcuni dei temi di lavoro su cui non vale la pena di esercitare la solita sterile dialettica di posizionamento politico ma merita invece confrontarsi approfonditamente, anche partendo da proposte e soluzioni differenti, con l’unico obiettivo di migliorare le condizioni economiche e sociali del nostro territorio”.