Home Economia e lavoro Gli operatori dell’integrazione scolastica alla sindaca Errico: “Meno risorse economiche equivalgono a tagli occupazionali”
Gli operatori dell’integrazione scolastica alla sindaca Errico: “Meno risorse economiche equivalgono a tagli occupazionali”
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Gli operatori dell’integrazione scolastica alla sindaca Errico: “Meno risorse economiche equivalgono a tagli occupazionali”

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BRINDISI – Cara Sindaca Errico,

Aver appreso per mezzo stampa, quelli che sono “i suoi” progetti sui servizi sociali del nostro ambito, rappresenta per gli operatori del servizio di integrazione scolastica l’ennesima mortificazione, perché sa non ci piacciono i bei pacchi regalo con grandi fiocchi, vuoti all’interno!

Quello che Lei ci vuole proporre è esattamente questo!!!

Ha cercato di rassicurare tutti, dipendenti dell’ADI e del SAD, una nuova rimodulazione organizzativa per l’integrazione scolastica, che consenta risparmi, ma che garantisca i livelli occupazionali…. Poesia la sua!!! …L’equazione è semplice: meno risorse economiche = meno ore pro utente = tagli occupazionali.

Crediamo che Lei abbia sottovalutato l’intelligenza di chi lavora nel servizio da oltre un ventennio e ha una conoscenza perfetta degli ingranaggi, pertanto le presentazioni farlocche non reggono!!!

Ciò che lascia basiti è la sua volontà e del suo staff di ridurre un servizio che ha raggiunto negli anni un’altissima professionalità, ad un semplice servizio di assistenza alla persona, probabilmente perché la sua considerazione nei confronti degli alunni diversamente abili è quella di mera assistenza.

Tale dichiarazione è supportata dall’esaltazione, più volte manifestata dal suo staff, di un modello di gestione adottato nel vicino ambito di Francavilla Fontana, in cui pare che le cooperative vincitrici dell’appalto, forse per puro caso, siano sempre le stesse da oltre 20 anni, e sempre pare, non facciano altro che incassare i fondi dall’ente appaltante e pagare le retribuzioni ai dipendenti (pare anche con notevoli ritardi), mentre la gestione del personale è demandata ai dirigenti scolastici, che ovviamente ne fanno uso secondo l’esigenze del momento, senza alcun rispetto delle linee guida regionali, della continuità educativa, dell’utilizzo del progetto educativo individualizzato, delle necessità dell’utente di riconoscere in una stessa figura, un punto di riferimento (fondamentale nell’autismo), della necessità dell’operatore di osservare per pianificare il proprio intervento educativo sul bambino/a.

Ci domandiamo tutti questi aspetti, Lei e il suo staff, li avete considerati??? NON SIAMO DELLE BADANTI (con tutto il rispetto per questa professione) e gli utenti non sono “animaletti da tenere a bada”, il nostro servizio contribuisce a garantire il diritto universale allo studio!!!

Ciò che ci lascia perplessi e davvero sconcertati, è che se questo modello è il frutto dell’ingegno di un freddo burocrate, potremmo essere anche abituati, ma ciò che riteniamo sia estremamente grave è il suo condividere… e lo sa perché?

Sappiamo che Lei è un ex docente, per tale ragione dovrebbe mostrare una sensibilità fuori dal comune per tutti i destinatari del servizio.

Pare che invece stia raccogliendo informazioni, presso i dirigenti scolastici del suo comune, sulle ore delle docenti di sostegno di ogni utente … cosa vorrebbe fare un servizio a completamento orario??? Lo sa che le due figure- docente di sostegno ed educatore- non sono una la sostituzione dell’altra?

Ci ha profondamente offeso, parlando di servizi che non “brillano per qualità ed efficienza”, questo è ciò che vorrebbe creare Lei ed il suo staff!!!

Ci auguriamo, cara Sindaca, che durante l’esercizio della sua professione, Lei non abbia riservato ai suoi alunni diversamente abili lo stesso trattamento che oggi intende riservare in veste di Amministratore.

Nel palazzo dei servizi sociali dell’ambito di Br/1, pare che qualcuno non abbia remore nell’esternalizzare fantasiose idee, ipotizzando una maggiore presenza di docenti nelle scuole, per operare una sorta di eliminazione degli educatori e Oss, scaricandoli a qualche altro ente…forse Asl… o forse a casa.

Siamo alla follia, la chiara dimostrazione di incompetenza, di ignoranza dei ruoli, delle competenze e della storia del servizio, e ciò che è ancor più grave è che Lei esalti queste figure….

Non intendiamo dilungarci ulteriormente, questa nostra missiva ha l’obiettivo di dimostrarLe che le sue innovazioni e del suo staff, fanno acqua da tutte le parti, prima di ergersi a rivoluzionaria con la verità e le soluzioni in tasca, occorrerebbe approfondire la materia, studiare, avere coscienza, parliamo di servizi alle fasce più deboli…

Non permetteremo un solo taglio che si ripercuota sugli utenti, per una giustizia sociale, un solo taglio sui livelli occupazionali, perché non si crea occupazione togliendo ai poveri, per creare nuovi poveri… semplicemente, per rispondere magari a promesse fatte alla propria cittadinanza.

Un buon amministratore dovrebbe creare occupazione, creando nuove opportunità, senza togliere all’essenziale… altrimenti sarebbe troppo semplice …

Un sentito ringraziamento va alle OO. SS. che ci accompagnano nella nostra perenne lotta, alla classe politica del Comune di Brindisi, che ha dimostrato appoggio, primo fra tutti a Claudio Niccoli (IDEA) e alle altre forze di opposizione come la Lega, esempio di opposizione seria e costruttiva, al Sindaco di Brindisi per la tutela che fino ad oggi ha fornito al comparto dei servizi sociali, alle forze politiche di maggioranza intervenute, alle forze politiche di opposizione del comune di S.Vito dei Normanni e a tutti coloro riterranno intervenire sulla questione.

Sappiamo che la partita non è chiusa, dovessero esserci ulteriori problemi, non avremo timore ad aumentare la densità di popolazione del comune di San Vito attraverso barricate e proteste, confidiamo nell’appoggio di tutti fino alla fine e ci auguriamo cara Sindaca che il suo operato nel futuro sia all’insegna della seria collaborazione e dell’umiltà.

Per ultimo Le vorremmo rivolgere un invito…la prossima volta che decide di recarsi in un’istituzione scolastica ci vada, da Sindaco responsabile e attento alle politiche sociali, per comprendere l’importanza del servizio, non per fare una rendicontazione delle possibili ore da tagliare!!!!

GLI OPERATORI DELL’INTEGRAZIONE SCOLASTICA AMBITO BR/1