Home Politica De Michele: “Accolgo con particolare entusiasmo l’invito di Fi a un centrodestra unito. La Lega non è la stampella di nessuno, men che meno dell’Amministrazione Rossi”
De Michele: “Accolgo con particolare entusiasmo l’invito di Fi a un centrodestra unito. La Lega non è la stampella di nessuno, men che meno dell’Amministrazione Rossi”
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De Michele: “Accolgo con particolare entusiasmo l’invito di Fi a un centrodestra unito. La Lega non è la stampella di nessuno, men che meno dell’Amministrazione Rossi”

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BRINDISI – Come dirigente e segretario cittadino della Lega Brindisi, al di là di sterili strumentalizzazioni rispetto a dinamiche amministrative recenti e passate, non posso che accogliere, con particolare entusiasmo, l’invito della Coordinatrice provinciale di FI, Laura DE MOLA, per un centrodestra unito, coeso e compatto non solo intorno ad un programma politico-amministrativo, ma soprattutto nell’individuare le miglior figure quali candidati Sindaco per le prossime competizioni elettorali e che vedranno, inevitabilmente, il Comune capoluogo test primario e fondamentale. E voglio subito precisarlo, con autorevolezza e senza falsa retorica: la Lega non solo non accetta da alcuno lezione di morale o etica comportamentale, ma non è la stampella di nessuno, men che meno dell’Amministrazione Rossi, rispetto alla quale ci dividono valori, ideali e programmi; con tutti i presupposti democratici e nel rispetto reciproco, partitico e personale, noi eravamo, siamo e saremo nel centrodestra nazionale, regionale e locale, e lavoreremo per quella unità programmatica che possa vederci protagonisti nelle prossime competizioni locali. Ciò non toglie che, nell’adempimento dei principi cardine di democrazia e libertà, per il bene della città, o ancora per diversità decisionali tra organo partitico ed organo consiliare (il nostro è un partito che ha fatto della dialettica interna e del confronto un elemento di aggregazione e adesione popolare), si possano votare proposte di deliberazione conformi alla maggioranza, senza gridare allo scandalo o a “volgari” inciuci che abbiamo sempre rimandato al mittente. Noi non siamo un’opposizione “a prescindere” o gridata, non ci intessa la “demagogia politica”; siamo stati spesso critici e contrari a scelte non condivisibili, ma siamo stati altrettanto aperti e disponibili al dialogo quando l’interesse era quello primario della città.

Noi come Lega avevamo sin dall’inizio, nelle precedenti interlocuzioni con i nostri amici di coalizione, lanciato un primo e chiaro messaggio che vedeva nella condivisione di un principio di etica politica, e cioè RINNOVAMENTO E CONFRONTO PARITARIO E DEMOCRATICO, il presupposto affinché gli errori del passato non diventassero ancora una volta i protagonisti unici ed assoluti. Ma soprattutto condivisione ragionata e razionale di un candidato forte ed autorevole, capace e competente, amministrativamente preparato e insindacabile sul piano etico e morale, nonché elemento di aggregazione costruttiva e non divisiva, o peggio ancora semplicistica scelta di fazione.

Allo stesso modo creare e cementificare una coalizione ed una rappresentanza istituzionale propositiva e laboriosa, garante di una gestione della res pubblica intesa come servizio ai cittadini ed al bene pubblico.

Per questo, ritengo, e come ribadito più volte, che la scelta del candidato Sindaco della nostra città non può essere una mera indicazione politica basata su numeri, autoreferenzialità o scelte verticistiche, ma il risultato di un’ampia convergenza politica, aprendo al miglior civismo e a quelle professionalità ed intelligenze giovanili spesso marginate o escluse da una politica miope e gerontocratica.

Se queste sono le premesse, i principi e le concrete volontà, allora come Lega piena sinergia non solo con Forza Italia, ma con tutte le forze politiche tradizionali e civiche che si riconoscono in un centrodestra ampio e virtuoso, che possa redigere un programma di rilancio socio-economico della città e vincere le prossime elezioni amministrative, perché il vero avversario politico non è né Rossi, né il Pd, ma solo noi stessi, spesso bravi a dividerci per motivi che hanno ben poco di politico ma spesso molto di personale.

Mimmo De Michele, segretario cittadino Lega