Home Economia e lavoro Quarta (ammistratore condominiale): “Animi esasperati nelle assemblee, forse colpa del Covid e di chi in passato non ha lavorato come avrebbe dovuto”
Quarta (ammistratore condominiale): “Animi esasperati nelle assemblee, forse colpa del Covid e di chi in passato non ha lavorato come avrebbe dovuto”
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Quarta (ammistratore condominiale): “Animi esasperati nelle assemblee, forse colpa del Covid e di chi in passato non ha lavorato come avrebbe dovuto”

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BRINDISI – Il grave fatto di cronaca accaduto a Roma, in cui un condomino ha fatto irruzione durante una riunione di condominio sparando sui presenti, è da considerarsi estremo ma comunque sintomatico di un malessere strisciante.

Lo affermo con cognizione di causa, poiché da amministratore di condominio osservo un deterioramento dei rapporti interpersonali ed anche, per alcuni aspetti, della professione, che avrebbe bisogno di riacquistare la credibilità e dignità che merita, magari attraverso l’istituzione di un apposito albo professionale che possa valorizzare e tutelare gli amministratori di condominio che svolgono la loro attività con adeguata professionalità e dedizione.

Io stesso, qualche tempo fa, sono stato vittima di un episodio spiacevole e sono stato costretto a beneficiare della vigilanza continua disposta dal Prefetto per via di una incursione nel mio studio professionale di un condomino armato di pistola; solo la casualità che fossi assente ha probabilmente evitato il peggio.

Questo per dire che viviamo un tempo difficile, figlio di errori commessi da alcuni predatori – che nulla hanno a che vedere con la professionalità richiesta per svolgere la complessa attività di amministratore di condominio – che hanno speculato e approfittato dei condomini, gettando un’ombra sull’intera categoria ed esacerbando gli animi della gente, per la verità già inariditi dal periodo difficile vissuto a causa del Covid. È infatti diventato molto comune assistere, negli ultimi mesi, ad assemblee di condominio che si trasformano in sfogatoi di frustrazioni e rancori.

Quanto accaduto a Roma è il caso limite e bisogna lavorare tutti assieme affinché resti tale.

Gianluca Quarta

Amministratore Condominiale