Home Politica Lo Martire: “L’amministrazione Rossi scarica sui cittadini le proprie inefficienze. I pensionati tra i più colpiti”
Lo Martire: “L’amministrazione Rossi scarica sui cittadini le proprie inefficienze. I pensionati tra i più colpiti”
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Lo Martire: “L’amministrazione Rossi scarica sui cittadini le proprie inefficienze. I pensionati tra i più colpiti”

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BRINDISI – Il nuovo anno porterà in dono ai brindisini un nuovo prelievo dalle loro tasche. Questa amministrazione comunale, infatti, quando sciorina continuamente i suoi presunti successi in ambito finanziario omette di aggiungere che ha condannato i brindisini a pagare per svariati anni imposte e tasse locali nella misura massima consentita dalla legge, aggiungendo qua e là balzelli (o provando a farlo maldestramente come nel caso dei bollini termici, il cui aumento è stato valutato come illegittimo dal Tar e dal Consiglio di Stato) e, in ultimo, incrementando l’addizionale comunale Irpef e la tassa d’imbarco aeroportuale (a mio modesto e personale parere vero motivo delle dimissioni dell’assessore Saponaro). Un quadro al quale va aggiunta la crescita esponenziale del costo della Tari negli ultimi 4 anni.

Davanti a questo quadro ed alla contingenza economica mondiale che vede i cittadini vessati dall’inflazione e con una recessione alle porte, l’ultima cosa che dovrebbe fare un ente locale è andare a gravare ulteriormente sui conti delle famiglie. Invece, come detto, l’ultima trovata dell’amministrazione Rossi è quella di incrementare l’addizionale comunale Irpef, che andrà ad incidere maggiormente sui pensionati e sui lavoratori dipendenti di fasce reddituali non certo alte. Le fasce dai 15.000 ai 28.000 euro, infatti, si ritroveranno a pagare mediamente 77 euro in più, mentre dai 28.001 ai 50.000 euro l’incremento medio sarà di 120 euro. Infine, oltre i 50.000 euro l’aumento medio sarà di 270 euro.

Mentre il governo si arrovella su come aiutare le famiglie anche solo aggiungendo qualche decina di euro in più, ci sono Comuni come quello di Brindisi che scaricano sui cittadini ogni propria inefficienza e incapacità amministrativa. Se il Comune di Lecce, infatti, ha deciso di aumentare l’addizionale Irpef perché costretta da condizioni finanziarie più gravi e comunque per perseguire un miglioramento della capacità e dell’efficienza della macchina comunale attraverso l’assunzione di 50 unità, l’amministrazione Rossi utilizzerà invece le maggiori entrate solo per ridurre di tre anni la durata del Piano di riequilibrio finanziario.

Una ulteriore conferma della assoluta mancanza di visione politica e di strategicità di questa maggioranza.

Carmela Lo Martire, Consigliera comunale