Home Politica Quarta: “Fusco offuscato: povertà e piscine sono eredità dei suoi compagni”. Intanto Bruno lo chiama Riccardo, ammettendo: “Scusate, il cuore è cuore”
Quarta: “Fusco offuscato: povertà e piscine sono eredità dei suoi compagni”. Intanto Bruno lo chiama Riccardo, ammettendo: “Scusate, il cuore è cuore”
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Quarta: “Fusco offuscato: povertà e piscine sono eredità dei suoi compagni”. Intanto Bruno lo chiama Riccardo, ammettendo: “Scusate, il cuore è cuore”

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BRINDISI – «Il cuore è cuore». È ‘l’ammissione di colpa’ del consigliere regionale del Pd Maurizio Bruno, che nel corso della presentazione della lista dei dem ha fatto confusione, chiamando “Riccardo” il nuovo candidato sindaco e giustificando il lapsus con la frase: «Il cuore è cuore». Noi, d’altronde, lo abbiamo sempre saputo che il Pd è ancora legato a doppio filo all’esperienza amministrativa appena terminata e alla visione di città di Rossi. Per parlare del programma del centrosinistra, infatti, bisognerebbe citofonare a Rossi, testa e cuore del Pd e della sinistra degli ultimi cinque anni. Semplicemente serviva un Rossi con più savoir faire, più avvezzo ai salotti, e lo hanno individuato nella persona di Roberto Fusco attraverso un’operazione di maquillage o, per usare una parola in voga, di green-washing. I dirigenti del Pd, sempre nella manifestazione di ieri, hanno assicurato che non saranno «quelli del no». Una frase che conferma un incredibile stato di confusione che sta contagiando anche il candidato sindaco Fusco, apparso piuttosto offuscato. Questi pare ancora alle prese con la sfortunata campagna elettorale delle Politiche: Fusco confonde infatti le prerogative di un sindaco con quelle di un senatore. Nelle sue uscite, il già candidato al Senato parla di Reddito di cittadinanza, di inflazione: tutte questioni sulle quali, a occhio e croce, non potrà incidere nella denegata ipotesi dovesse diventare il sindaco di questa città. A meno che non dovesse avere la ricetta in tasca per abbassare l’inflazione e abolire la povertà. Fusco poi prosegue il suo fatato discorso asserendo che Brindisi è diventata la città più povera d’Italia e che per combattere questa condizione serve una coalizione di sinistra. Anche in questo caso, forse dimentica che Brindisi, negli ultimi dieci anni, è stata governata dalla sinistra, divenendo così – almeno su questo ha ragione Fusco – una delle città più povere d’Italia. Una povertà che negli ultimi cinque anni si è trasformata in uno tsunami demografico, dato che Brindisi ha perso mille abitanti all’anno; un dato senza precedenti!

In ultimo, vorremmo sommessamente far presente a Fusco che, quando parla dei vari disastri compiuti dall’amministrazione uscente quali la catastrofica gestione delle piscine, può tranquillamente lamentarsi con chi si candida al suo fianco, senza sprecare tempo sulla stampa. Così come, quando denuncia la crescente povertà di questa città, può chiedere conto a ‘quelli del no’ che ieri gli stringevano le mani e che hanno supinamente avallato tutte le scellerate decisioni dell’amministrazione uscente.

Gianluca Quarta, candidato al Consiglio comunale con Forza Italia