Home Politica Caroli (FdI): “Ai bisbigli della chiusura del reparto di Terapia intensiva neonatale si aggiungono 600 cittadini in lista di attesa per interventi”
Caroli (FdI): “Ai bisbigli della chiusura del reparto di Terapia intensiva neonatale si aggiungono 600 cittadini in lista di attesa per interventi”
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Caroli (FdI): “Ai bisbigli della chiusura del reparto di Terapia intensiva neonatale si aggiungono 600 cittadini in lista di attesa per interventi”

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BRINDISI – Passata l’enfasi elettorale delle elezioni Amministrative si torna di colpo con i piedi per terra e ci si scontra con la cruda realtà della Sanità che si continua a vivere negli ospedali di Brindisi, Francavilla Fontana e Ostuni. Le cronache di questi giorni continuano a raccontare di uno continuo smantellamento del sistema, con responsabilità che si rimpallano ma che hanno sempre gli stessi artefici.

La chiusura del reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale Camberlingo di Francavilla era già stata pianificata mentre dal PD e dal consigliere regionale Bruno si continuava, in campagna elettorale, a raccontare la storiella che era una chiusura momentanea. Così come è ancora chiuso il reparto di ortopedia e traumatologia dell’ospedale di Ostuni, convertito in reparto Covid durante la pandemia, una scelta che oggi risulta insensata e crea disagi importanti per l’intero territorio brindisino. La situazione non migliora al Perrino di Brindisi dove ai bisbigli della chiusura del reparto di Terapia intensiva neonatale (UTIN), si aggiungono 600 cittadini in lista da attesa per interventi di varia natura che vanno ad intasare ulteriormente un sistema agonizzante.

In queste ore apprendiamo di una ipotetica di visita dell’assessore alla Sanità, Palese, negli ospedali brindisini. Fratelli d’Italia ritiene che il tempo delle visite sia finito, Palese, piuttosto, venga a rispondere direttamente ai cittadini della provincia di Brindisi, per troppo tempo bistrattati e dimenticati dalla Regione Puglia.

Per questo tutto il partito di Fratelli d’Italia in provincia di Brindisi ha deciso di suonare un campanello di allarme alla Regione Puglia sperando che qualcuno lo ascolti: personalmente, questa mattina, ho protocollato una richiesta urgente di audizione in Commissione Sanità del commissario dell’ASL di Brindisi, Gorgoni. Mentre il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, Luciano Cavaliere, a nome di tutto il gruppo, ha depositato una richiesta di convocazione in Consiglio provinciale di Gorgoni e dell’assessore alla Sanità, Rocco Palese, perché di fronte a una situazione che sta diventando esplosiva, anche la Provincia si faccia sentire. Oppure dobbiamo pensare che per il centrosinistra brindisino la salute dei suoi cittadini è un problema secondario?