Home Politica Edison, Conte&co fanno interpellanza urgente ai ministri: “Impianto ad alto rischio e preclusione di movimentazione container”
Edison, Conte&co fanno interpellanza urgente ai ministri: “Impianto ad alto rischio e preclusione di movimentazione container”
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Edison, Conte&co fanno interpellanza urgente ai ministri: “Impianto ad alto rischio e preclusione di movimentazione container”

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BRINDISI – I parlamentari del M5s hanno prodotto una interpellanza urgente al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e al ministro delle Infrastrutture in merito alla vicenda Edison. I firmatari sono Traversi, Conte, L’Abbate, Giuliano, Donno, Fontana, Morfino, Santillo, Costa, Auriemma, Fenu, Dell’Olio, Caso, Scutellà, Colucci, Amato, D’Orso, Ascari, Cherchi, Pavanelli, Iaria. Nel testo, i pentastellati chiedono innanzitutto che il progetto venga sottoposto a Valutazione d’impatto ambientale. Il deposito costiero gnl di Edison, infatti, avrà una dimensione inferiore ai 20.000 metri cubi, e ciò non lo rende assoggettabile a Via. Per i Cinquestelle, però, «il progetto andrebbe sottoposto a Via di competenza statale in quanto, sebbene dimensionalmente inferiore alla soglia, la legge regionale n. 11 del 2001, recante ‘Norme sulla valutazione dell’impatto ambientale’, ai commi 9 e 10 dell’articolo 4 prevede la riduzione delle soglie del 30 per cento nelle aree dichiarate ad elevato rischio di crisi ambientale». I parlamentari ritengono che tale previsione, «cogente nel caso di procedimenti di competenza regionale, debba essere necessariamente applicata anche ai progetti di competenza statale, per loro natura maggiormente impattanti, al fine di non determinare disparità di trattamento». Dubbi vengono sollevati anche rispettosi alla localizzazione dell’impianto. «L’area prescelta – scrivono – costituisce un’area portuale molto ben infrastrutturata e collegata con la rete ferroviaria, per la quale sono già state spese notevoli risorse pubbliche che sarebbero parzialmente vanificate dall’insediamento proposto, atteso che il deposito di gnl limiterà l’operatività della nuova infrastruttura ferroviaria». Ciò, in quanto «durante le attività di scarico delle metaniere saranno precluse altre attività di movimentazione container». Rispetto all’impatto delle emissioni, nell’interpellanza viene evidenziato che risulterebbe «carente la valutazione delle emissioni diffuse e fuggitive, soprattutto con riferimento alle fasi di carico e scarico del gnl». Infine, mancherebbe anche «una valutazione degli impatti cumulativi, anche di natura sanitaria, in relazione al funzionamento della torcia». Insomma, per il M5s «i rischi di un impianto ad alto rischio di incidente rilevante non sono stati valutati adeguatamente e non sono state opportunamente prese in considerazione le criticità espresse dai rappresentanti del Comune e della Provincia». Alla luce di queste criticità, i parlamentari chiedono ai ministri interpellati se «non reputino doveroso revocare in autotutela il decreto interministeriale (che autorizza la realizzazione dell’impianto, ndr) emesso nell’agosto del 2022».