Home Politica Giochi, l’ex assessore Pinto critica il Comune: “Nutro forti dubbi su idoneità palazzetto e milione regalato per il precampo”
Giochi, l’ex assessore Pinto critica il Comune: “Nutro forti dubbi su idoneità palazzetto e milione regalato per il precampo”
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Giochi, l’ex assessore Pinto critica il Comune: “Nutro forti dubbi su idoneità palazzetto e milione regalato per il precampo”

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BRINDISI – Sui giochi del Mediterraneo è assolutamente condivisibile il redazionale di Giovanni Camarda che sul Quotidiano di oggi scrive: di fronte allo scenario di perdere i giochi “ci si aspetterebbe l’accantonamento temporaneo di antiche antipatie e una elementare convergenza di tutti gli attori in campo, i politici e le istituzioni, senza alcuna distinzione geografica, o di sponda, di corrente, di partito. Non ci vuole molto a capirlo: se i Giochi si fanno, vincono tutti; se l’evento salta, nessuno porta a casa dividendi”.

Per questo appare gratuitamente distruttivo lo sgarbo istituzionale del Governo che ha cambiato il testo di un comunicato stampa “distensivo” concordato la Regione Puglia.
E quanto sia scorretto e sconveniente questo comportamento, non lo dice solo il centrosinistra, ma lo hanno fatto capire per primi i deputati pugliesi di Forza Italia che hanno richiamato il Governo alle proprie responsabilità, ricordando a Fitto che ci sono 150 milioni stanziati due anni fa dal precedente esecutivo che sono ancora fermi nei cassetti di Roma.

Davanti all’esigenza di andare tutti uniti e non forzare la mano, il Comune di Brindisi che fa? Il giorno precedente all’incontro campale di Roma tira fuori una delibera in cui prende posizione a favore di una parte, approvando documenti di indirizzo alla progettazione per tre impianti che, udite udite, allo stato, non fanno parte dell’unico masterplan approvato.
Una delibera che mi risulta sia stata concordata in un fugace incontro senza attendere il parere dell’oste, ossia quel Comitato che sarà chiamato a dare l’ultima parola sul programma dei Giochi e sugli impianti nei quali si disputeranno le gare.

Personalmente nutro forti dubbi che, in un periodo di vacche magre, possa essere regalato un milione di euro per ristrutturare il precampo, un impianto che non sarà né sede di gara, né campo di allenamento.
E sono ancora più scettico che sia stata una buona idea precisare che i lavori di adeguamento della viabilità e di costruzione di parcheggi da eseguire in contrada Masseriola siano al servizio del “PalaPentassuglia”. Siete davvero sicuri che quell’impianto, cosi come è, senza alcuna modifica, sia già idoneo per i Giochi?

Mi chiedo: cosa costava attendere qualche altro giorno per avere la certezza di quali siano gli impianti finanziabili senza sprecare tempo e denaro per progetti che rischiano di essere dichiarati non ammissibili?
E non è forse vero che, piuttosto che lasciarsi prendere la mano dall’ansia da prestazione di essere i primi della classe e compiacere al maestro, sarebbe stato più intelligente riservarsi di concordare a bocce ferme i percorsi per l’utilizzo più efficiente di quei 10 milioni promessi da due anni e mai arrivati?

In tutta la nebbia che ammanta i Giochi del Mediterraneo c’è una sola certezza: a Brindisi non ci facciamo mai mancare nulla. Nemmeno la gatta frettolosa che rischia di fare i figli ciechi.

Nota ex assessore allo Sport Oreste Pinto