Home Politica Problemi su mezzi e piazzale: denunce e sopralluoghi per verificare lo stato dell’arte
Problemi su mezzi e piazzale: denunce e sopralluoghi per verificare lo stato dell’arte
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Problemi su mezzi e piazzale: denunce e sopralluoghi per verificare lo stato dell’arte

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BRINDISI – Teorema al momento non disporrebbe dei mezzi sufficienti per fornire un servizio adeguato. È quanto ravvisato dalla polizia locale a seguito di sopralluoghi, uno dei quali notturno. Il parco mezzi attualmente utilizzato per svolgere il servizio di raccolta dei rifiuti, dunque, non corrisponderebbe a quanto indicato dalla ditta. Di questo, la polizia locale informerà nei prossimi giorni l’ufficio Ambiente del Comune di Brindisi. I social, in effetti, dal primo di ottobre, data in cui è subentrata Teorema, sono costellati di foto che certificano una situazione di sporcizia diffusa in ogni quartiere. E anche le novità attese sul fronte degli orari di svolgimento del servizio di raccolta tardano a vedersi. Un esempio su tutti sono gli incolonnamenti di auto che al primo mattino si formano. Gli operatori ecologici, infatti, girano per la città con i mezzi per la raccolta del porta a porta proprio negli orari d’ingresso in scuole e uffici. Da capitolato, la ditta sarebbe invece tenuta a svolgere il servizio entro le ore 7,30 del mattino. A differenza di quanto denunciato recentemente dal consigliere comunale Ercole Saponaro rispetto al fatto che gli operatori ecologici fossero costretti a seguire a piedi i mezzi a causa della mancanza di pedane nella parte posteriore dei camioncini, il problema sembra invece essere stato risolto.

Ma criticità sarebbero state rilevate anche per quanto concerne la base logistica della ditta, che per sei mesi utilizzerà un’area scoperta concessa dal Comune, sulla quale sono stati collocati dei container utilizzati dai lavoratori come bagni e spogliatoi. Nei giorni scorsi il Servizio di prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Asl avrebbe effettuato un sopralluogo per comprendere le condizioni lavorative dei dipendenti della ditta. Il dirigente dell’ufficio Ambiente del Comune, rispetto alle denunce dei consiglieri, ha precisato che non spetta all’ente comunale effettuare tali controlli e che attende ragguagli per assumere eventualmente decisioni in merito.

Proprio sullo stato dei luoghi dell’area utilizzata come base logistica si sono concentrate le attenzioni di Massimo Ciullo, ex consigliere comunale e legale della ditta uscente Ecotecnica, oltre che della Federazione italiana autonoma enti locali. Ciullo fa presente che quella utilizzata da Teorema «si può definire un’area di trasbordo dei rifiuti da un mezzo all’altro» e che «tale operazione è da effettuarsi in area con pavimentazione idonea per non consentire la dispersione dei liquidi, in particolare del percolato, prodotti dalla fermentazione e compattazione dei rifiuti. Nel caso specifico – conclude Ciullo – il percolato è identificabile nella traccia scura lasciata sul piazzale».