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Consorzio: al via sedici assunzioni e internalizzazione dei servizi
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Consorzio: al via sedici assunzioni e internalizzazione dei servizi

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BRINDISI – Entro il 31 dicembre il consorzio dei servizi sociali dell’ambito Brindisi-San Vito effettuerà sedici assunzioni – a tempo pieno e indeterminato – di assistenti sociali, istruttori amministrativi, psicologi, mediatori familiari, un pedagogista e un autista. Il concorso prevederà una sola prova scritta. Inoltre, a breve si provvederà a internalizzare i servizi del centro famiglia, degli affidi e della mediazione familiare. Per gli altri servizi, in scadenza il 15 dicembre, si provvederà invece con nuove esternalizzazioni in favore delle cooperative sociali. A riferirlo è l’assessore ai servizi sociali, Antonio Pisanelli. Preoccupazione è stata tuttavia espressa da alcuni consiglieri comunali sul futuro dei lavoratori. Infatti, per procedere con l’internalizzazione occorre bandire i concorsi pubblici, che rischiano di tenere fuori i dipendenti della platea storica. Per questo, i sindacati sono già sulle barricate. «Ho delle riserve – ha affermato in commissione il consigliere Maurizio Colella – sulle internalizzazioni. Alcuni lavoratori, infatti, se non dovessero vincere il concorso, rischierebbero di perdere il posto dopo venti anni di lavoro. Non sarebbe giusto, andiamoci piano con queste richieste», ha detto riferendosi ai consiglieri Ercole Saponaro, Lino Luperti e Cesare Mevoli, che invece hanno espresso il loro favore per l’internalizzazione. Luperti, in particolare, ha sferrato un attacco alle cooperative, asserendo che «sfruttano i lavoratori e il Comune, dato che usufruiscono di immobili e utenze comunali». A fargli da eco, il consigliere Michelangelo Greco. «Nel corso del sopralluogo che abbiamo effettuato presso la sede dei servizi sociali, mi ha colpito la mole di lamentele dei dipendenti. In particolare, mi ha fatto specie – ha riferito – la frase: le cooperative si arricchiscono e noi lavoratori ci impoveriamo».
La necessità di procedere con le internalizzazioni è stata propugnata soprattutto da Saponaro, presidente della commissione servizi sociali, il quale ha posto interrogativi sull’utilità del consorzio. «A parte la stortura rilevata di psicologi e pedagogisti impiegati come amministrativi, ritengo che il consorzio debba assorbire la gestione di tutti i servizi. D’altronde, è stato istituito proprio a questo scopo. Che senso ha, ad esempio, affidare l’integrazione scolastica a terzi? Negli altri consorzi della provincia sono stati assorbiti internamente tutti i servizi».