Home Economia e lavoro Costruiti nel porto di Brindisi i grandi impianti per la produzione di idrogeno. Lippolis: “Dobbiamo seguire la domanda del mercato, non la volontà di qualche consigliere”
Costruiti nel porto di Brindisi i grandi impianti per la produzione di idrogeno. Lippolis: “Dobbiamo seguire la domanda del mercato, non la volontà di qualche consigliere”
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Costruiti nel porto di Brindisi i grandi impianti per la produzione di idrogeno. Lippolis: “Dobbiamo seguire la domanda del mercato, non la volontà di qualche consigliere”

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BRINDISI – Scandiuzzi, azienda metalmeccanica operante a Brindisi dal 1996, vuole implementare le sue attività nel porto, scelto 27 anni fa per i grandi spazi retroportuali e per la presenza delle infrastrutture necessarie per l’import ed export. Sul piazzale di Costa Morena Est attualmente fanno bella mostra due grandi manufatti assemblati in banchina: un impianto per la produzione di idrogeno destinato allo stabilimento petrolchimico di Porto Marghera; un grande serbatoio per i processi petrolchimici. La maggior parte dei manufatti è destinato all’estero. Il lavoro non manca, gli ordinativi sono in crescita, dato che il settore dell’oil and gas è un fermento. Per questo, Scandiuzzi ha già previsto per il futuro di spostarsi nella zona franca doganale di Capo Bianco. Qualche problema di reperimento della manodopera resta, ma l’azienda sta provando ad attenuarlo attraverso accordi con gli istituti scolastici come il Giorgi e adesso anche il Ferraris. Quindici studenti, infatti, sono stati assunti alla fine del percorso di alternanza scuola-lavoro.

Le eccellenze tra le oltre 250 aziende operanti nelle aree portuali e industriali di Brindisi non mancano. Basti pensare che vengono realizzati a Brindisi i grandi motori per Emirates e Ryanair o le carrozze di treni luxury come la Dolce Vita. Il presidente di Confindustria, Menotti Lippolis, ha proposto al sindaco Marchionna di organizzare un tour presso aziende come Scandiuzzi in modo tale da far conoscere ai consiglieri comunali come operano: “È il mercato, sono le aziende che decidono dove investire. Dobbiamo seguire la domanda del mercato, non le volontà del consigliere comunale di turno. Vedendo i consigli comunali ho notato che qualche consigliere comunale non conosce cosa avviene nelle aree portuali e industriali della città. Sindaco, le nostre imprese sono disponibili ad accogliere i nostri politici per raccontargli cosa accade in questo territorio”.

Come affermato da Patroni Griffi, “Brindisi ha un retroporto che nessun altro porto può vantare. Il futuro è  il manifatturiero sulle banchine, le imprese hanno bisogno di spazi per il project cargo. Per questa attività ci sarà Capo Bianco. Le imprese – ha concluso – guardano con interesse la realizzazione delle opere portuali in programma”.