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Brindisi Ostello Nautico, l’ambizioso progetto di una brindisina errante che con il sostegno di tutti vuole trasformare Brindisi in una piccola Amsterdam del Mediterraneo
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Brindisi Ostello Nautico, l’ambizioso progetto di una brindisina errante che con il sostegno di tutti vuole trasformare Brindisi in una piccola Amsterdam del Mediterraneo

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BRINDISI – Fabrizia Paloscia, imprenditrice brindisina trapiantata a Firenze, non ha mai reciso il legame con la sua terra. Per questo, dopo aver accumulato esperienza nel settore dell’innovazione organizzativa nelle imprese, ricoprendo anche la carica di capo della segreteria dell’assessorato allo sviluppo economico della Regione Toscana e realizzando vari progetti in giro per l’Italia, adesso vuole provare a costruire qualcosa di speciale a Brindisi mettendo a disposizione il grande know how acquisito. Per tale ragione, ha partecipato anche al bando sulla Innovazione Urbana di Palazzo Guerrieri.

Il progetto in questione è stato denominato BON, acronimo di Brindisi Ostello Nautico, ed è un’idea di sviluppo che un gruppo di professionisti ha immaginato per la costa brindisina. Un progetto pilota integrato per la creazione di un micro sistema nautico, marino, turistico, scientifico, formativo e autoproduttivo.

Il BON può donare a Brindisi una caratterizzazione forte collocandosi dentro un brand Puglia-Salento già affermato che ha la responsabilità di trovare pacchetti turistici da proporre a un pubblico nazionale e internazionale che frequenta la nostra terra, si affeziona e tende a tornarci. La ricerca continua di attività ludiche, che contengano innovazione fino allo stupore, sono oggetto di attenzione da parte di un bacino di curiosi viaggiatori che risultano sempre più in aumento. Così, dimore spartane e avventurose sono oggetto di attrazione per un pubblico sia giovanile che della fascia 40-50. Il progetto BON sta dentro l’urgenza di donare a Brindisi una risonanza forte, specifica per poi promuovere a raggiera tutte le altre sue risorse del territorio.
L’idea è quindi quella di individuare un’area della costa brindisina per la realizzazione del BRINDISI OSTELLO NAUTICO-BON in acqua attraverso il collettamento di contenitori e imbarcazioni dismesse che vengono rivitalizzati per un uso di dimora notturna e servizi diurni. Attraccati, questi, stabilmente in un reticolo di pontili e palafitte che ne realizzano i camminamenti terrestri degli ospiti, l’accesso a servizi e anche ad aree di intrattenimento medio-piccole.
Il progetto BON offre anche un’area dedicata all’attracco di un diportismo piccolo che non riesce a trovare accoglienza in tutti i porti e che attraverso il BON può fruire del servizio di camping nautico. Un servizio per un bacino di diportisti di piccola misura che può trovare dimora sulla costa di Brindisi caratterizzandolo nel Mediterraneo. Quindi un turismo spartano e divertente, dai costi accessibili, generando una dimensione
ludica che si collega alla città anche con le motobarche e gli schifarieddu, particolari imbarcazioni brindisine che, con il progetto Voga, ha dato vita a giri panoramici della costa.
Il BON, che nasce come AREA NO PLASTICA ad ENERGIA CINETICA, ha già pensato come destagionalizzarsi. Infatti oltre ai servizi come bar, self service, area ludica, ospita un piccolo auditorium, piccole officine di rimessaggio nautico, un centro raccolta pezzi di ricambio nautici, un fablab e, cosa molto importante, un’area ricerca e sviluppo dedicata all’energia cinetica. E ancora, ospita: una microarea agricola per autoproduzioni di economia circolare, speziale e delle alghe mediterranee; una microarea ittica pilota di autoproduzione mitili con tecnologie naturali provenienti da pratiche assai innovative in campo ambientale. Inoltre prevede un campo di calcetto cinetico e una emittente radio bon che, come tutta l’area si caratterizzerà per selezioni di musica a particolari frequenze herz, cioè quelle frequenze che fanno bene ai neuroni e non li opprimono, così come si occuperà di educazione al silenzio. Tutto prevede l’applicazione di rigorosi principi di ecoefficientamento con cui saranno anche realizzati diversi festival tematici.
Ma il grande impegno che il progetto BON si prefigge è quello di mettere in coerenza ogni pezzetto del processo: dalla fattibilità alla progettazione, alla realizzazione e gestione. Tutto si nutre dell’insieme di quelle attenzioni che una qualità olistica del sviluppo necessita. E Fabrizia Paloscia – Olomanager, che è l’ideatrice del BON ed è brindisina, ce l’ha chiara per aver costruito, da oltre vent’anni a livello nazionale, con questo approccio e portando numeri concreti di applicazioni riconosciute a livello internazionale anche dalla DG IMPRESA della Commissione Europea, per il suo lavoro della Fabrica Ethica iniziato nel 2000. Un lavoro raccontato nel libro dedicato*, con 300
imprese a tanti attori economici e sociali.
La qualità olistica dello sviluppo è una visione sistemica chiarita anche nel suo ultimo libro uscito da poco, che mira a spegnere la violenza diffusa in ogni ambito della società e in particolare sulle donne e nella famiglia: Una vita non violenta, innovare con coerenza applicando la qualità olistica dello sviluppo attraverso la responsabilità sociale di tutti….
L’idea del progetto pilota BON è supportata da Paolo Papapietro – Lesvil che aggiunge valore e competenze datate nella progettazione integrata europea insieme ad altri professionisti come Filippo Atti e Maurizio Di Natale che sono già in campo alla ricerca di soluzioni tecniche sostenibili.
Quindi il BON nasce con un impianto etico sociale e di rispetto della natura. Attiva un processo di responsabilità sociale a tutto raggio per declinare anche i 17 Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile Agenda 2030 (DSG) Onu sui quali si candida come sede di formazione applicata/laboratoriale continua su mare – acqua – energia – genere.
Il BON afferma il senso di una economia circolare e del riciclo e vuole coinvolgere la ricchezza umana dell’area. Dai professionisti impegnati sulla riduzione dell’impronta socio-ecologica delle strutture e dei manufatti, all’associazionismo ambientale e sociale storico e più contemporaneo. Come pure vuole offrire a realtà, come i Centri Antiviolenza, opportunità di lavoro in ambiente positivo per le utenti che necessitano di uscire da percorsi di violenza dati anche da dipendenza economica. Ma il BON vuole anche proporsi per l’inserimento a rifugiati presenti nei circuiti di accoglienza e collaborare con la Casa Circondariale della città.
Ovviamente il BON nasce per generare economia locale e sociale in grado di assorbire fasce giovanili ma anche over 50 da valorizzare dentro le tante attività del progetto. La presenza di associazioni antimafia, come la Scuola Antonino Caponnetto e altre associazioni per la legalità come Libera dalle Mafie e di importanti associazioni ambientaliste, di valorizzazione e tutela dei beni comuni, del paesaggio ed altre, determina un terreno favorevole a mappare ulteriormente le risorse sul territorio nell’ottica di far convergere una biodiversità umana e sociale tutta da utilizzare e valorizzare dalla progettazione alla gestione del progetto. Per questo motivo è previsto un processo partecipativo agile con la città. Il BON ha partecipato al Laboratorio di Innovazione Urbana, promosso dall’Assessorato alla Programmazione Economica del Comune di Brindisi nell’ambito delle attività di Palazzo Guerrieri, proprio per poter mettere a disposizione dei cittadini l’idea progettuale che, sul criterio dedicato alla qualità del progetto, si è posizionato al 10° posto. Ora è tempo che gli attori sociali ed economici, che amano Brindisi, possano condividere con i progettisti l’idea e farne un percorso che unisca le intelligenze più varie per dare vita al BON che fornisce una soluzione sfaccettata di valore per Brindisi.
Il BON ha già ricevuto l’interesse di parecchie associazioni, di cui si attendono le adesioni ufficiali, e di un importante coordinamento permanente come gli Stati Generali delle Donne che ha attivato il processo per costruire la Carta delle Donne del Mondo a Expò 2015 e ha attraversato Matera 2019 e marcia verso Fiume 2020 su lavoro, formazione e sconfitta della violenza di genere e tanti altri temi.
Per il contatto scrivere a brindisiostellonautico@olomanager.it

PROFILI

PROFILI
OLOMANAGER – FABRIZIA PALOSCIA: IDEAZIONE E PROGETTAZIONE
BIOGRAFIA
FABRIZIA PALOSCIA, brindisina, saggista e progettista nei settori ambientale, sociale, culturale e pubblico. Ama la convivialità e l’autoproduzione. Co-fonda a Firenze nel ‘91 Container Centro Cultura Contemporanea per offrire la ricerca artistico-antropologica a 360°. Per Legambiente organizza: nel ‘96 il primo Raduno internazionale degli Angeli del Fango che giunsero a Firenze per salvarla dall’alluvione; nel ‘98 la prima fiera dell’Ecolavoro, delle tecnologie ambientali e dell’Italia di qualità. Per la Regione Toscana crea Fabrica Ethica nel 2000 con trecento imprese e tanti attori sociali ed economici e realizza il microcredito Smoat con mille crediti concessi in due anni. E’ chiamata a rappresentarla come buona pratica dalla Commissione Europea, Ilo, Onu, Ocse, G8-G5, Foro di Biarriz, Etuc, Sai. Ritira vari premi tra cui European Enteprise Awards della DG imprese e industria della Comm. Europea. Coordina il progetto per pubblicità progresso Io sarò la fabbrica del mondo, selezionato per il Festival Internazionale del Documentario di Roma.
Nel 2010 con il trade mark Olomanager® lancia la qualità olisti¬ca dello sviluppo con il libro Fabrica Ethica: un’utopia applica¬ta, costruire in modo olistico la responsabilità sociale delle imprese. Propone la consulenza olistica e strategica per le pp.aa., per l’imprendere e la responsabilità sociale integrata delle impre¬se (Rsii), delle filiere e di territorio, progettando la lettura e lo sviluppo degli aspetti intangibili. Ha creato gli Interventi Rapidi di Responsabilità Sociale (da Irrs 1/2012 a 12/2019) sul proget¬to Pre.Fem®- Pre.venire il Fem.minicidio con i corsi aziendali e altre azioni sul tema della violenza. Per Cispel Toscana realizza sulle public utility del comune di Firenze la Cronomappa smart 2003-2020: comportamenti, soluzioni, tecnologie. Nel 2018 pubbli¬ca la 2° edizione del manuale didattico Femminicidio, complessità e strumenti di pace. Fra i tanti progetti ha ideato e realizzato il convegno Dalla farmacia dei servizi alla farmacia sociale verso una responsabilità sociale di territorio e il video Farmacia sociale: noi la vediamo così. info@olomanager.it www.olomanager.it

Fabrizia Paloscia è autrice di:

UNA VITA NON VIOLENTA
INNOVARE CON COERENZA APPLICANDO LA QUALITA’ OLISTICA DELLO SVILUPPO- QUOS
ATTRAVERSO LA RESPONSABILITA’ SOCIALE DI TUTTI
Cosa sta succedendo?
femminicidio, family mass murder, figlicidi, separazioni, denatalità, autolesionismi,
dipendenze, terrorismo e violenza diffusa…

*FABRICA ETHICA: UN’UTOPIA APPLICATA.
COSTRUIRE IN MODO OLISTICO LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLE IMPRESE
prefazione di Wolfgang Sachs
maggio 2011 – EdiFir – Edizioni Firenze

Quali soluzioni per far rifiorire la famiglia e
la comunità? QUOS!
giugno 2019 – CAMPI MAGNETICI EDITORE, LIVORNO

LESVIL – PAOLO PAPAPIETRO – SUPPORTO ALL’ANALISI ECONOMICA E RICERCA FONDI
L.E.SVI.L. Srl Laboratorio di Economia dello Sviluppo Locale è un operatore economico che svolge attività (per Enti Pubblici ed aziende) di: Assistenza Tecnica, Attuazione, Monitoraggio, Rendicontazione, Ricerca, Studi, informazione e divulgazione nell’ambito di progetti integrati complessi; Progettazione ed erogazione Servizi specialistici di consulenza per lo sviluppo di azioni integrate nelle aree di seguito specificate:
a) ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione;
b) competitività e sistemi produttivi;
c) tutela e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali;
d) inclusione e coesione sociale, lotta alla povertà, immigrazione, salute e qualità della vita;
e) istruzione, formazione e occupazione;
f) giustizia, diritti fondamentali e potenziamento della capacità istituzionale/amministrativa.
L.E.SVI.L. Laboratorio di Economia dello Sviluppo Locale
Sedi operative nelle regioni: Puglia, Lombardia, Basilicata, Campania e Lazio
http://www.lesvil.it