Torchiarolo: duro affondo di Ruggero Blasi sul funzionamento della macchina amministrativa

di Redazione

TORCHIAROLO – Che l’Ente comunale versi in una situazione economica disastrosa è fatto noto. Che, dall’analisi di alcuni dettagli, emerga una gestione perlomeno preoccupante, meno. Questo perché, per capire i fatti e poter comprendere determinate dinamiche, occorre armarsi di documenti e tanta volontà di studiarli. Non basta chiedere informazioni ad amministratori e funzionari, perché, per bene che ti vada, avrai spiegazioni frammentarie e, talvolta, anche divergenti.

Alla fine di Settembre abbiamo chiesto tutti i decreti ingiuntivi che erano arrivati nel 2019 (contiamo di farlo anche con quelli pervenuti nel 2018 e negli anni precedenti). Dopo una ventina di giorni, la Segreteria del Comune ci ha reso disponibile la documentazione.
Dieci decreti ingiuntivi, per diverse centinaia di migliaia di euro da pagare. Senza contare gli interessi moratori, gli onorari degli avvocati e le spese processuali per i procedimenti monitori.
Il Comune si è opposto solo a tre di questi dieci decreti e l’ha fatto, ovviamente, pensando di avere buone ragioni per ricorrere. Ma anche questo comporta incarichi (nel 99,9% dei casi affidati a professionisti non di Torchiarolo) e spese legali, nella migliore delle ipotesi.
Vi abbiamo postato degli estratti della documentazione (che non possiamo fornirvi per intero per tutela dei dati sensibili) ed è davvero raccapricciante notare come l’Ente, nel corso degli anni, abbia pagato sempre con pauroso ritardo i servizi che le imprese erogavano. Si contestano e si portano a titolo di esempio anche pagamenti dovuti nel 2010. Persino decine di bollette Enel di poche centinaia di euro.
Come è possibile tutto questo? Come si fa a stare tranquilli, a dire che non ci siano problemi rilevanti ed a pensare che si possa garantire una crescita alla nostra comunità?
Stiamo approfondendo anche i dettagli dei disagi dovuti alla raccolta rifiuti delle scorse settimane. Anche per questa circostanza pare che ci siano insoluti da parte del Comune risalenti a mesi fa. A tal proposito, gli operatori ecologici hanno rischiato di non vedersi accreditato lo stipendio del mese di Ottobre.

Luigi Epifani

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