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Un punto ciascuno tra Brindisi e Fasano: D’Ancora il migliore. Le pagelle di Luigi Rubino
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Un punto ciascuno tra Brindisi e Fasano: D’Ancora il migliore. Le pagelle di Luigi Rubino

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BRINDISI – Il derby provinciale tra Brindisi e Fasano finisce in parità, 1-1, al termine di novanta minuti che il Brindisi ha condotto dall’inizio alla fine senza che il Fasano si sia reso mai concretamente pericoloso dalle parti di Pizzolato. Solo una bellissima punizione di Ganci (migliore tra i fasanesi) ha permesso agli ospiti di riequilibrare il match a un quarto d’ora dalla fine dopo che il Brindisi ha trovato il vantaggio con l’indomito Sasà D’Ancora, sempre più idolo della tifoseria biancazzurra.
Non si può rimproverare quasi nulla ai ragazzi né a mister Ciullo che aveva preparato il match in modo meticoloso, ingabbiando bene l’attacco fasanese e mostrando gli artigli anche in zona offensiva. Forse l’unica “critica” che può esser mossa al mister è quella di aver tolto un baluardo come D’Ancora proprio nel momento in cui il Fasano – sia pur timidamente – stava cercando di spostare il proprio baricentro dalle parti di Pizzolato con la forza della disperazione. In quel frangente la presenza di un mastino come lui sarebbe stata necessaria. Ma tant’è. Il Brindisi è vivo nonostante si fatichi ad arrivare ad undici giocatori da schierare in campo, motivo per il quale il tesseramento di Dorato e dei due nuovi under (uno dei quali, Cuomo, è entrato sul finire di partita) rappresentano ossigeno per una rosa che sta tirando la corda da tanto, troppo tempo.
Le pagelle del match:

PIZZOLATO, voto 6: nelle uscite è davvero molto bravo, preciso e attento. Sulla punizione del Fasano forse piazza la barriera in modo non impeccabile.

DARIO, voto 6.5: sempre concentrato, sta maturando tantissimo. Non commette nemmeno più quei piccoli errori di inesperienza che nelle prime partite lo penalizzavano un po’.

IANNICIELLO, voto 6.5: ottima gara anche per lui. Non concede nulla agli attaccanti del Fasano che sono costretti a girargli al largo.

FRUCI, voto 6: buona gara di contenimento anche se potrebbe in alcuni frangenti giocare più la palla a terra anziché lanciare lungo. Si fa ammonire per un brutto fallo a centrocampo.

ESCU, voto 5.5: una gara generosa ma – a nostro avviso – non sufficiente. Cerca di creare la superiorità numerica sulla fascia ma sbaglia spesso a crossare. Un terzino dovrebbe esser capace di metter dentro palloni giocabili e invitanti per gli attaccanti, ma raramente lui ci riesce. Sbaglia anche più di qualche passaggio.

MARINO, voto 5.5: in ombra anche il Capitano. Ben marcato dal folto centrocampo fasanese, prova a organizzare la manovra senza successo. Altra pecca: non riesce mai a sfruttare i calci di punizione capitatigli sui piedi. Da uno come lui ci si aspetta di più.

D’ANCORA, voto 8.5: un calciatore pazzesco. Segna un gran gol di testa e rischia di segnarne anche un secondo. Non molla la presa un attimo e non perde nemmeno mezzo pallone. Clamoroso quello che fa sulla fascia sinistra: scivola, protegge palla, si rialza e supera l’avversario in scioltezza. Indispensabile.

PIZZOLLA, voto 6.5: si sta ambientando sempre più negli schemi di mister Ciullo. Sente la fiducia concessa che lui ripaga con un’altra prestazione di carattere e personalità.

BOCCADAMO, voto 7.5: su quella fascia fa impazzire i suoi avversari che ricorrono a tutti i mezzi possibili per fermarlo. A differenza di Escu ha un piede più educato nei cross, che spesso creano qualche patema all’interno dell’area di rigore avversaria. Spinge fino alla fine, l’ultimo ad arrendersi.

ZAPPACOSTA, voto 6: gara sufficiente senza particolari luci ma nemmeno ombre. Aiuta i compagni a mantenere la squadra compatta.

TOURE’, voto 7: tantissima quantità e qualche sprazzo di qualità per questo ragazzino di colore. Fa correre tanto i difensori del Fasano anche se, nel momento topico, sembra sempre perdere l’attimo fuggente o la giocata giusta. Sta crescendo e migliorando, deve continuare così.

ANCORA, voto 6: prova a dare una sferzata entrando a dieci minuti dalla fine, nonostante le sue non buone condizioni fisiche. Ci riesce però solo in parte.